
Il sistema fiscale spagnolo si basa sul principio dell’autoliquidazione, il che significa che sono i contribuenti stessi a dover calcolare e presentare correttamente le proprie imposte all’Agencia Tributaria. Questo modello, disciplinato dalla Legge Generale Tributaria spagnola, semplifica la gestione fiscale, ma aumenta anche il rischio di commettere errori nella presentazione delle dichiarazioni relative all’IRPF, all’IVA o all’imposta sulle società. Secondo l’Agencia Tributaria (AEAT), qualsiasi errore che comporti un danno economico per l’Erario deve essere regolarizzato attraverso le procedure ufficialmente stabilite. In questo contesto, la dichiarazione integrativa diventa uno strumento fondamentale per correggere le irregolarità fiscali prima che possano sfociare in sanzioni o verifiche.
Che cos’è una dichiarazione integrativa all’Agencia Tributaria (AEAT)?
Una dichiarazione integrativa è un’autoliquidazione che corregge un’altra dichiarazione presentata in precedenza quando l’errore commesso arreca un danno all’Erario; può essere presentata quando ne risulta un importo da versare superiore a quello dell’autoliquidazione precedente o un importo da rimborsare o da compensare inferiore a quello precedentemente autoliquidato
Questo meccanismo è disciplinato dall’articolo 122 della Legge Generale Tributaria spagnola e può essere applicato a diverse imposte, quali:
• IRPF
• IVA
• Imposta sulle società
• accise
La dichiarazione integrativa non sostituisce completamente quella originale. La sua funzione consiste nell’aggiungere o modificare informazioni per adeguare correttamente il debito fiscale in sospeso. Per questo motivo, l’Agencia Tributaria spagnola tiene conto degli importi già versati in precedenza e calcola solo la differenza aggiuntiva da versare.
È inoltre importante distinguere tra la presentazione di una dichiarazione integrativa entro il termine ufficiale e quella fuori termine. Se la rettifica viene effettuata volontariamente prima che l’Agencia Tributaria avvii una verifica, il contribuente evita sanzioni fiscali, sebbene possano essere applicati supplementi per presentazione tardiva.
Motivi frequenti. Perché e quando va presentata?
La regola principale relativa alla dichiarazione integrativa è semplice. Deve essere utilizzata quando l’errore commesso ha comportato un pagamento inferiore a quello legalmente dovuto. Si applica anche quando risulta un importo da rimborsare o da compensare inferiore a quello precedentemente autoliquidato.
In pratica, molti errori fiscali derivano da omissioni involontarie, errori di calcolo o applicazione errata delle detrazioni. Quanto prima vengono individuati e regolarizzati, tanto minore sarà l’impatto economico derivante da maggiorazioni e interessi.
Omissione di redditi
La mancata dichiarazione di redditi è il motivo più comune per presentare una dichiarazione integrativa. Ciò accade spesso in situazioni quali:
• Fatture emesse ma non contabilizzate
• Sovvenzioni pubbliche
• Proventi bancari
• Affitti turistici
• Redditi provenienti da piattaforme digitali
• Pagamenti da parte di un secondo datore di lavoro
L’Agencia Tributaria incrocia automaticamente le informazioni provenienti da banche, aziende ed enti pubblici. Pertanto, anche se il contribuente non rileva l’errore inizialmente, l’Agencia Tributaria può individuare la discrepanza in un secondo momento tramite controlli automatici.
Nel caso dei lavoratori autonomi e delle imprese, sono frequenti anche le omissioni derivanti da fatture emesse alla fine dell’esercizio o da redditi provenienti dall’estero che non sono stati correttamente inseriti nella dichiarazione originale.
Errori di calcolo
Sebbene i programmi di assistenza riducano i semplici errori aritmetici, sono ancora frequenti le incongruenze derivanti dall’applicazione errata di coefficienti, percentuali o regole di imputazione temporale.
Questi errori matematici continuano a essere una causa frequente di regolarizzazione fiscale, specialmente quando sono presenti calcoli complessi relativi a:
• Plusvalenze
• Ammortamenti
• Ripartizioni proporzionali
• Compensazioni fiscali
• Moduli per i lavoratori autonomi
Possono verificarsi errori anche durante il trasferimento dei dati tra i diversi modelli fiscali o durante l’inserimento manuale delle informazioni contabili. In questi casi, la dichiarazione integrativa consente di correggere gli importi prima che l’Agencia Tributaria avvii un procedimento di verifica.
Detrazioni errate
Anche l’applicazione di detrazioni indebite comporta l’obbligo di regolarizzare la situazione mediante una dichiarazione integrativa. Questo problema si verifica solitamente quando:
• Non vengono soddisfatti i requisiti legali per una detrazione
• Vengono applicati importi superiori a quelli consentiti
• Cambiano le circostanze che davano diritto al beneficio fiscale
Alcuni casi comuni sono:
• Detrazioni regionali
• Spese non deducibili per i lavoratori autonomi
• Detrazione per l’abitazione principale
• Detrazioni familiari
• Reinvestimento nell’abitazione
La normativa fiscale spagnola impone la restituzione degli importi indebitamente dedotti, unitamente agli interessi corrispondenti, quando si perde il diritto all’incentivo fiscale applicato.
Differenza fondamentale: dichiarazione integrativa vs. dichiarazione rettificativa
Molte persone confondono la dichiarazione integrativa con quella rettificativa, sebbene entrambe abbiano finalità completamente diverse.
Dichiarazione integrativa:
La dichiarazione integrativa viene utilizzata quando l’errore va a discapito dell’Erario.
Vale a dire:
• il contribuente ha pagato meno imposte di quelle dovute
• oppure ha richiesto un importo da rimborsare o da compensare inferiore a quello precedentemente autoliquidato.
Dichiarazione rettificativa:
La dichiarazione rettificativa viene utilizzata quando l’errore va a discapito del contribuente. Ad esempio:
• quando è stato pagato più del dovuto
• quando non è stata applicata una detrazione valida
• o quando è stato richiesto un rimborso inferiore a quello spettante
Con l’entrata in vigore del Regio Decreto 117/2024, l’Agencia Tributaria ha iniziato a introdurre progressivamente un sistema unificato di autoliquidazione rettificativa per semplificare entrambe le procedure.
Tuttavia, il criterio economico rimane lo stesso:
• se l’errore avvantaggia indebitamente il contribuente, si applicano le norme di integrazione
• se l’errore danneggia il contribuente, viene elaborato il relativo rimborso
Tipi di rettifiche e punti chiave da tenere presenti
La presentazione di una dichiarazione integrativa richiede di seguire correttamente determinati passaggi tecnici per evitare nuovi errori o problemi con l’Agencia Tributaria
Tra gli aspetti più importanti figurano i seguenti:
• accedere al fascicolo originale presentato sulla piattaforma elettronica dell’AEAT
• selezionare l’opzione di modifica della dichiarazione già presentata
• identificare correttamente il modello fiscale interessato
• verificare gli importi precedentemente versati
• controllare il risultato finale prima di firmare
Riferimento obbligatorio alla dichiarazione originale
L’Agenzia delle Entrate impone di collegare la dichiarazione integrativa all’autoliquidazione iniziale. A tal fine, è necessario:
• spuntare la casella corrispondente alla dichiarazione integrativa o rettificativa
• inserire il numero di ricevuta o il riferimento della dichiarazione originale
• verificare che gli importi precedenti siano stati correttamente riportati
Questa procedura consente all’Agenzia delle Entrate di calcolare esclusivamente la differenza in sospeso ed evita duplicazioni nei pagamenti.
Modifica o annullamento di obblighi
Le rettifiche possono consistere sia nell’aggiungere informazioni omesse sia nel modificare o annullare determinati obblighi fiscali.
Nei casi più semplici, è sufficiente correggere:
• ricavi
• spese
• detrazioni
• basi imponibili
Tuttavia, esistono situazioni più complesse relative a scelte fiscali o dichiarazioni precedentemente esaminate dall’Agencia Tributaria, in cui le possibilità di modifica sono limitate per legge.
Ad esempio, alcune scelte fiscali effettuate fuori termine non possono essere modificate successivamente, salvo in casi eccezionali riconosciuti dalla giurisprudenza.
Possibili maggiorazioni per presentazione fuori termine
Quando la dichiarazione integrativa viene presentata oltre il termine legale, l’Agencia Tributaria spagnola può applicare maggiorazioni per ritardata presentazione ai sensi dell’articolo 27 della Legge Generale Tributaria.
Attualmente, la Legge Generale Tributaria spagnola prevede un sistema progressivo:
• Maggiorazione iniziale dell’1%
• Più un ulteriore 1% per ogni mese completo di ritardo
Se trascorrono più di 12 mesi dalla scadenza del termine originario:
• La maggiorazione passa al 15 %
• E iniziano ad applicarsi gli interessi di mora
Tuttavia, se la regolarizzazione viene effettuata volontariamente prima di ricevere un avviso dall’Agencia Tributaria spagnola, il contribuente evita sanzioni fiscali molto più elevate.
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Buongiorno, ho fatto io stesso le presentazioni dei modelli 720 e 100 e mi rendo conto di aver omesso dati fondamentali e vorrei rettificare le dichiarazioni al piu’ presto, potreste occuparvene? In quanto tempo riuscireste a presentare le complementarie? grazie
salve Marcello, non si preoccupi, possiamo realizarle le declaraciones complementarias, mi scriva cortesemente a francesco@barcelonaglobalservice.com