
I cittadini provenienti da paese membri dell’Unione Europea che si apprestano a espletare pratiche burocratiche necessarie per regolarizzare la loro posizione amministrativa (E quella dei loro familiari) in Spagna (NIE, Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea, richiesta del riconoscimento del diritto all’assistenza sanitaria per un beneficiario familiare, regolarizzazione della situazione di un minore nato all’estero, empadronamiento e tante altre) si trovano spesso nella situazione in cui le autorità richiedono la presentazione di vari certificati rilasciati nel Paese di origine in originale, ma corredati anche (e soprattutto) da una traduzione giurata al Castellano effettuata da un traduttore giurato autorizzato e riconosciuto dal ministero degli esteri del paese corrispondente.
Spesso le infatti le autorità competenti (Uffici di extranjería della Policia Nacional, Instituto Nacional de la Seguridad Social, Agencia Tributaria, Ayuntamiento) chiederanno la docuemntazione proveniente da un paese terzo in formato “plurilingue” (o “multiligue”), oppure una traduzione giurata legalizzata. Purtroppo molti utenti non sono informati al rispetto, e si ritrovano spesso nella spiacevole situazione in cui, pur avendo tutta la documentazione esigibile pronta, eventuali appuntamenti prenotati e tasse pagate, vedono il diniego della propria pratica con la richiesta di presentarsi nuovamente (E dopo aver preso un nuovo appuntamento) una volta che si abbiano le traduzioni giurate, oppure in alternativa (Sempre consigliata) le versioni “plurilingue” dei documenti stranieri.
Consigliamo sempre vivamente, specialmente nel caso di famiglie con minorenni al seguito, di provvedere a farsi rilasciare certificati di matrimonio, nascita, assenza di precedenti penali o altri sempre per tempo, prima di un eventuale trasferimento in Spagna
Un procedimento di traduzione giurata può presentare spesso costi alti nonché supporre lunghe attese, che spesso in certe situazioni il richiedente non può affrontare per motivi economici e, soprattutto, di urgenza.
Ecco che fortunatamente in questi casi può essere molto utile sapere che il Regolamento (UE) n.1191/2016 istituisce l’obbligo per le autorità (Locali e centrali) dei paesi UE di emettere certificati in formato “plurilingue” (O “multilingue”), che esonera il richiedente dalla presentazione congiunta di una traduzione giurata legalizzata.
Questo regolamento entra in vigore nei paesi aderenti alla UE il 16 febbraio 2019 e non interviene su alcuna altra convenzione internazionale sui modelli plurilingue (Vienna, Parigi, L’Aja, Berlino ecc.) e sulla legalizzazione o apostille.
Dispone solo che, quando uno stato membro deve rilasciare uno di questi certificati, non serve né legalizzazione né traduzione, se viene allegato ad uno dei moduli previsti nel regolamento stesso:
- nascita;
- esistenza in vita;
- decesso;
- nome;
- matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile;
- divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio;
- unione registrata, compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata;
- scioglimento di un’unione registrata, separazione personale o annullamento di un’unione registrata;
- filiazione;
- adozione;
- domicilio e/o residenza;
- cittadinanza;
- assenza di precedenti penali, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza.
Quindi dal 16 Febbraio 2029, quando espressamente richiesto, l’organo della pubblica amministrazione interessato, quando viene richiesto uno dei certificati di cui all’elenco, al fine della sua presentazione in uno dei paesi UE, dovrà:
- Rilasciare il certificato in lingua italiana (O altra lingua ufficiale dell’Unione Europea), sottoscriverlo e munirlo del timbro-sigillo;
- Apporre la marca da bollo, se e quando dovuta, per l’uso richiesto;
- Compilare il modello plurilingue, che l’UE ha contraddistinto con la numerazione romana (I, II, III, IV ecc.). A ciascuno dei certificati dell’elenco corrisponde un modulo plurilingue, con lo stesso numero, in caratteri romani.
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Buonasera, per far ottenere a mio figlio minorenne (Nato in Italia) un NIE/»Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea» devo utilizzare documentazione con traduzione giurata al Castellano e Apostille? Saluti
Salve Susanna, le servirà una traduzione giurata (senza Apostille) del certificato di nascita di suo figlio esclusivamente se non riuscisse ad averne una versione «plurilingue» Un saluto
salve, anche la seguridad social richiede questo tipo di documenti per far risultare un familiare come beneficiario dell’assistenza sanitaria?
Gentile Fabio, si, anche l’INSS (Instituto Nacional de Seguridad Social) le chiedera’ necessariamente un certificato di nascita in formato «plurilingue» (O, in suo difetto, e qualora lo avesse in formato semplice in italiano, corredato da traduzione giurata al Castellano) al fine di richiedere l’estensione del suo diritto all’assistenza familiare verso un familiare designato come beneficiario. Se avesse bisogno di supporto con tale pratica mi contatti a francesco@barcelonaglobalservice.com Un saluto