Miti, bufale e leggende metropolitane circa documentazione, residenza e procedimenti amministrativi in Spagna che purtroppo resistono anche nel 2025

E’ indubbio che la potenza di diffusione dei social networks raggiunge oramai chiunque sotto forma di post, pubblicazioni, commenti e, addirittura (e purtroppo) anche testate giornalistiche che ne riportano in modo acritico e senza la minima verifica il contenuto.

Mentre cio’ e’ vero in ogni settore della società, e caratterizza oramai qualunque tipo di dibattito online, ci preoccupa sempre di piu’ il crescente numero incontrollabile di bufale (Sono all’antica, dunque chiamarle “fake news” non fa per me) nonché vere e proprie leggende metropolitane che confondono sempre più il povero utente confuso che si trova ad avere a che fare con un trasferimento imminente verso la Spagna, e che dunque l’ultima cosa di cui ha bisogno e’ sicuramente questo tipo di pseudo – informazione (Che informazione non e’, ma trattasi di vere e proprie leggende metropolitane che non hanno alcun fondamento legale ma che,purtroppo, non fa altro che confondere sempre più l’ignaro utente).

Sempre più Clienti in procinto di trasferirsi in Spagna ci pongono molti quesiti che rientrano proprio in questa categoria di vere e proprie invenzioni di sana piante, create non si sa ancora perché e da chi.

In questo articolo vorremmo elencarne alcune tra le più diffuse, anche se potremmo scrivere per ore visto ciò con cui ci troviamo ad avere a che fare quotidianamente.

  1. Il Cosiddetto “NIE provvisorio”, detto anche “NIE temporaneo”, detto anche “NIE a scadenza: sicuramente questo merita i primi posti tra le bufale piu’ frequenti. Dunque, innanzitutto il NIE e’ un NUMERO e NON un DOCUMENTO (N.I.E.= Número de Identificación del Extranjero), ed essendo un numero di registro fiscale personalissimo (Assimilabile al nostro codice fiscale) una volta assegnato resta a vita (Anzi, anche da morto). IL NIE NON ha colore, semmai il colore diverso può averlo il documento (Certificato) di supporto sul quale viene riportato (“Certificado de registro de ciudadadno de la Unión Europea”, “Certificado de no residente”, “Certificado de concordancia”, “Certificado permanente”, e cosi’ via). Il colore vuole semplicemente distinguere il certificato rilasciato a cittadini non ancora residenti da quelli residneti e iscritti in un apposito registro della Policia Nacional e che, per questo, prende il nome di “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Chiamato impropriamente e in modo colloquiale “NIE verde”). D’altra parte, un cittadino che semplicemente richiede l’assegnazione di un NIE per l’acquisto di un immobile, di un autoveicolo, di un bene registrato, per registrare una società, per un’”alta de autonomo” o per operazioni con la pubblica amministrazione (pagamento tributi particolari) riceverà una “Asignación de NIE”, anche chiamata “Certificado de no residente”, che non e’ nient’altro che un semplice foglio bianco dimensione A4 con il NIE stampato su. NESSUNO dei due documenti (Ne’ la tessera verde ne’ il documento bianco) riporta una data di scadenza sovraimpressa, e la fantomatica scadenza dopo tre mesi e’, semplicemente, un’idiozia.

Maggiori dettagli al riguardo: https://barcelonaglobalservice.com/2023/08/07/domande-frequenti-sul-nie/

Semmai dopo 5 anni che e’ in possesso di un “Certificado de registro”, potendo dimostrare la sua permanenza continuativa sul territorio spagnolo, lavorando, può richiedere un “Certificado permanente”, che peraltro ha un aspetto identico al primo, e che comunque non e’ obbligatorio ma resta facoltà del richiedente ottenerlo (E non di certo perché il suo “Certificado de ciudadano de la UE” scada dopo 5 anni)

  • Il NIE (o il NUSS, ovvero il Numero de Seguridad Social) danno automaticamente diritto all’assistenza sanitaria pubblica completa in Spagna (Ovvero assegnazione di un medico di famiglia). FALSO! Per aver diritto all’assistenza sanitaria in Spagna (A differenza dell’Italia e di molti altri Paesi UE e non) occorre essere in possesso di due requisiti:
  • Essere iscritti nel “padron municipal” (“Empadronamiento” di un comune che si trovi nella Comunidad Autonoma dove si risiede e si intende usufruire del servizio sanitario pubblico (Che, come in Italia e’ gestito dalle regioni, in Spagna viene gestito da ogni siingola  Comunidad Autonoma: Catalunya, Aragón, Andalusia, Baleares, etc…)
  • Risultare lavoratori attivi (essere registrati come lavoratori presso la seguridad social, ovvero avere un’”alta laboral”, oppure in certi casi possedere un certificato S1, oppure ancora richiedere l’estensione del diritto all’assistenza sanitaria da parte di un familiare che ne ha diritto, in quanto appunto lavoratore, ma questo vale solo per coniugi e discendenti fino al 26mo anno di età – purtroppo non per ascendenti).

In certi, rarissimi casi, si può richiedere al proprio consolato un documento che certifica che non si ha diritto all’assistenza sanitaria pubblica tramite nessun canale, in tal caso l’INSS (Instituto Nacional de Seguridad Social) potrebbe riconoscere il diritto all’assistenza sanitaria

Articoli dedicati: L’estensione del diritto all’assistenza sanitaria per familiari e assimilati (Beneficiari) – Barcelona Global Service

Modelo Sanitario Europeo S1: Importante documento sobre asistencia sanitaria en España para extranjeros – Barcelona Global Service

  • Si può lavorare, ovvero farsi assumere, solo se in possesso di NIE: FALSO! Mentre questo può essere vero per i cittadini extracomunitari che hanno bisogno di un permesso di residenza che permetta loro di lavorare (e che contiene anche il loro NIE), un cittadino comunitario può benissimo farsi assumere solo con il suo documento di identità nazionale (carta d’identità o passaporto) e con il NUSS (Numero de Seguridad Social), avendo però l’obbligo di richiedere il NIE entro 90 giorni dall’assunzione e comunicarlo alla Tesoreria General de la Seguridad Social. Purtroppo nella pratica, per ignoranza o malafede, molte aziende richiedono essere già in possesso sia del NIE che del NUSS per essere assunti: Lavorare in Spagna: e’ necessario il NIE? – Barcelona Global Service
  • Avere il NIE o l’empadronamiento cambia automaticamente lo status da residente fiscale in Italia a residente fiscale in Spagna: assolutamente falso! Il tema e’ decisamente più complesso e ci sono molti elementi da tener presentì a tal fine, come spiegato in questi articoli dedicati:

             Chiarimenti circa NIE, Empadronamiento, Iscrizione all’A.I.R.E. e implicazioni fiscali – Barcelona Global Service

Residenza fiscale: la Corte Suprema spagnola chiarisce come interpretare il nucleo principale delle attività per determinare la residenza fiscale in Spagna ai fini dell’IRPF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). – Barcelona Global Service

Capire la residenza fiscale in Spagna: Guida completa per gli stranieri – Barcelona Global Service

  • I funzionari della Policía Nacional sono obbligati a rilasciar il NIE  e, se non lo fanno, commettono un illecito: assolutamente falso, oltre che ridicolo! Il NIE va SEMPRE giustificato e ogni funzionario di polizia ha una creta discrezionalità che gli permette di considerare la documentazione presentata insufficiente e, dunque, negare il rilascio del NIE. Il NIE e’ un vostro diritto sempre che possiate giustificarne il rilascio con documenti che dimostrino tale necessità, e NON e’ un obbligo per il funzionario di polizia. Anzi, vi sconsigli personalmente, qualora vi trovaste in torto (ma anche se foste dalla parte della ragione) di discutere con un funzionario di polizia dato che la situazione potrebbe facilmente sfuggire di mano e provocarvi non pochi problemi legali
  • Siccome siamo in Europa, i titoli universitari e professionali conseguiti in uno stato membro dell’UE sono assolutamente validi in Spagna così come sono senza la necessità di effettuare alcun iter burocratico: FALSO! Tranne casi molto specifici, ad esempio per certe professioni paramediche, viene tassativamente richiesta la cosidetta “Homologación del titulo” (procedimento particolarmente lungo e costoso, considerando che tutta la documentazione richiesta deve essere presentata munita di traduzione giurata e, in alcuni casi, anche di Apostille dell’Aya
  • Senza NIE non posso aprire un conto in banca: FALSO! Puoi benissimo aprire un conto in banca come “non residente” solo con passaporto o carta d’identità e poi, quando avrai il “Certificato de registro de ciudadano de la Unión Europea”, potrai far convertire il tuo conto da “non residente” a “residente”. Nella pratica, per vari motivi, poche banche sono disposte ad aprire tale tipo di conto e, anche nell’ambito dello stesso istituto di credito, alcune filiali aprono conti per non residenti mentre altre no.

Articolo dedicato: Aprire un conto all’estero (sia per aziende che per privati) senza residenza in Spagna: Cosa sapere – Barcelona Global Service

Potremmo continuare quasi all’infinito ma, per evitare di scrivere un papiro, abbiamo selezionato i casi di disinformazione più clamorosi e assurdi che, purtroppo, continuerete (speriamo ancora per poco) nei vari social networks, blogs, gruppi dedicati e addirittura “articoli” di giornali.

Hai bisogno di assistenza professionale per queste ed altre questioni? Per ulteriori informazioni, contattare BarcelonaGlobalService all’indirizzo francesco@barcelonaglobalservice.com

Facebook: https://www.facebook.com/Barcelonaglobalservice

Linkedin: https://www.linkedin.com/company/bcnglobalservice/

Instagram: https://www.instagram.com/barcelonaglobalservice/ #WorkinSpain #LavorareinSpagna #NUSS #NAF #Numerodeseguridadsocial #Numerodeafiliacion #OttenereilNUSS #HowtogettheNUSS #Seguridadsocial #Spanishsocialsecurity #NIE #Expat #Spagna #España #Spain #OttenereilNIE #ObtenereNIE  #Tax  #TaxresidenceinSpain  #ResidenzafiscaleinSpagna #LeyBeckham #Beckhamlaw #LeggeBeckham

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

Ir al contenido