Cosa fare quando si lascia definitivamente la Spagna? Cancellazioni da archivi pubblici e fiscali e altre gestioni prima di lasciare il Paese

La vita riserva sempre delle sorprese che, nel bene e nel male, possono portare a cambiamenti radicali nella vita di ognuno.

Nel caso di un espatriato (Non solo in Spagna ma in qualunque altro Paese) le cose potrebbero subire un brusco cambiamento a causa, ad esempio, di un licenziamento, di urgenze familiari, di questioni sociali o psicologiche o, semplicemente, perché si e’ presentata un’opportunità lavorativa di gran lunga migliore altrove.

In ognuno di questi casi l’effetto in comune e’ organizzare un nuovo viaggio, un trasloco e un trasferimento: spesso, però, molti trascurano alcuni aspetti che e’ importante affrontare prima di lasciare la Spagna (o subito dopo).

Innanzitutto se avete acquisito la condizione di residente fiscale in Spagna dovrete comunicare all’AEAT (l’Agencia Tributaria) il vostro cambio di residenza presso un altro paese mediante il modello 030 e, oltre a questo, inviare uno scritto in cui si chiede espressamente il cambio dello status fiscale dovuto al trasferimento, allegando documentazione a supporto di ciò. Se non si effettuasse questa operazione il fisco spagnolo continuerebbe a considerarvi obbligati fiscalmente in Spagna e avreste anche altre ripercussioni.

Collegato al punto precedente (e da realizzare contestualmente, se non prima di comunicare con l’Agencia Tributaria) vi e’ la necessità di comunicare al proprio comune di residenza spagnolo la “baja del padron  municipal”, ovvero chiedere di non risultare piu’ iscritti nel registro comunale di empadronamiento. Anche questo, infatti, concorre a far sì che le autorità fiscali possano continuare a considerarvi residenti fiscali in Spagna. Ricordate che un procedimento simile andrà fatto anche per eventuali veicoli a vostro nome registrati nel “padron municipal”.

I cittadini italiani, in modo simile a quelli di altri paesi, dovranno inoltre comunicare il proprio cambio di residenza alle autorità consolari (AIRE).

Infine, se vi state trasferendo in un altro Paese membro dell’Unione Europea e durante la vostra residenza in Spagna avete lavorato, e’ assolutamente raccomandabile richiedere il rilascio di un documento europeo U1 al fine di esportare i contributi previdenziali versati in Spagna verso il Paese in cui vi trasferirete.

Il vostro NIE (Sia esso in formato “Certificado de no residente” – documento bianco – che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” – tessera verde da residente UE – sarà bene conservarlo, qualora doveste in futuro realizzare altri procedimenti con la pubblica amministrazione spagnola)

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