Guida completa: procedimenti, normativa, cose da sapere, metodi e trucchi per ottenere rapidamente il NIE. Come ottenere il NIE rapidamente in qualunque provincia spagnola (Barcelona, Madrid, Valencia, Málaga…)

Eccoci nuovamente con un “evergreen”, ovvero uno degli argomenti che sempre agita i forum di viaggiatori ed espatriati diretti in Spagna, e che non trova mai risposte esaurienti, o quanto meno soddisfacenti per coloro i quali si imbattano in questa nuova avventura: Cos’e’ il NIE? Come si ottiene il NIE? Esistono vari tipi di NIE? Il NIE ha scadenza? Ho bisogno del NIE per lavorare n Spagna? Se non ho un lavoro non posso ottenere il NIE? Se non devo acquistare un immobile non posso ottenere il NIE? Ottenere il NIE e’ talmente complicato che e’ meglio lasciar perdere? Ci vorranno mesi per ottenere il NIE? Sono appena arrivato a Barcellona (O Valencia, Madrid, Malaga, etc..) e mi serve immediatamente il NIE. Cosa devo fare?

Per rispondere a queste e a tante altre domande abbiamo preparato, nel nostro blog, vari articoli nel tempo, tuttavia abbiamo pensato di riunirli (e integrarli con nuove informazioni) in un unico articolo, sperando di fare cosa gradita.

Domande frequenti sul NIE

Il NIE (Número de Identificación de Extranjero) è un numero unico assegnato agli stranieri in Spagna, ovvero alle persone straniere che per motivi familiari, economici, lavorativi, sociali, fiscali o amministrativi hanno bisogno di essere censiti dalla pubblica amministrazione: tale numero identificativo viene di solito generato e assegnato dalle autorità di polizia (Policia Nacional) spagnole, tuttavia può anche essere assegnato (Nel caso di cittadini extra-UE) dalla Delegacion de Gobierno oppure, nel caso fosse necessario identificare un contribuente straniero a fini fiscali, può anche essere rilasciato (In formato temporaneo, ovvero sotto forma di “NIF” temporaneo) dall’Agencia Tributaria spagnola.

Tralasciando il caso dei cittadini extra-UE, per i quali generalmente il NIE è sempre associato (Tranne casi particolari) a un permesso di residenza, il cui procedimento di richiesta e ottenimento e’ molto più complesso, ci riferiremo qui ai casi relativi ai cittadini provenienti da paese membri dell’Unione Europea.

Come detto sopra, il NIE e’ un acronimo che sta per “Número de Identificación de Extranjero”, ovvero è un numero unico e permanente che identifica un cittadino straniero in territorio spagnolo, e ha valenza nazionale, a prescindere dalla città/provincia in cui si trovi l’autorità di polizia (O il consolato spagnolo all’estero) che lo ha rilasciato.

Occorre innanzitutto tenere ben presente alcuni concetti al fine di dissipare completamente tante leggende metropolitane che, purtroppo, circolano molto online, soprattutto sulle reti sociali, e che non fanno altro che confondere ulteriormente coloro i quali si trovano in tale processo amministrativo (Ottenimento del NIE).

Innanzitutto il NIE e’, appunto, un numero, e identifica in modo univoco e PERMANENTE un cittadino straniero in Spagna: il NIE, una volta assegnato, non cambia mai e resta a vita. Dunque il NIE NON e’ un documento, ma un numero: tale numero, a sua volta, puo’ essere riportato su vari tipi di documento, a seconda dei motivi e della nazionalità del richiedente. Possiamo infatti trovare il NIE impresso su un visto apposto su un passaporto, su un permesso di residenza, una T.I.E., un “Certificado de no residente”, un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, un “Certificado de concordancia”, etc…

Ciò che può cambiare, dunque, e’ il documento di supporto sul quale il NIE e’ riportato: nel caso dei cittadini UE i documenti piu’ comuni rilasciati dalle autorità di polizia sono il “Certificado de no residente” (Che ha l’aspetto di un foglio di carta, bianco, formato A4, e che viene molto spesso – e impropriamente – chiamato “NIE bianco”) e il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Che ha l’aspetto di una tessera tascabile verde, di cartoncino, formato carta di credito, chiamato spesso – e impropriamente – “NIE verde”).

Dunque come abbiamo visto il NIE e’ un numero, dunque non un documento, e non ha colori, ciò che ha un aspetto visivo diverso (Appunto un foglio bianco o una tessera verde) e’ il documento sul quale il NIE e’ riportato.

Un’altra leggenda metropolitana molto diffusa riguarda una presunta scadenza dopo 3 mesi del “Certificado de no residente”: tale documento, in realtà, NON ha alcuna scadenza, come del resto tutti i certificati rilasciati dalle autorità ai cittadini dell’Unione Europea. Nessun tipo di documento/certificato rilasciato ai cittadini comunitari ha scadenza. In realtà fino a molti anni fa (Ma oramai ciò non avviene più da molto tempo) il “Certificado de no residente” riportava (E neanche in tutti i casi, ma in certe specifiche situazioni) in calce una dicitura secondo la quale il documento, appunto, veniva rilasciato con una validità di 3 mesi, e questo perché tale documento veniva inteso come una forma di identificare un cittadino straniero ma solo per una specifica operazione/procedimento da condurre con la pubblica amministrazione spagnola, appunto in qualità di “non residente” (Il caso tipico era quello di un cittadino francese, tedesco o italiano che acquistavano una proprietà in Spagna, e dunque avevano bisogno, a fini fiscali, di farsi identificare con un NIE. A operazione effettuata, dunque, il cittadino ritornava nel suo paese, non risiedendo abitualmente in Spagna. Stessa cosa avveniva, a volte, per l’acquisto di un bene registrato, di quote societarie o per l’apertura di un conto corrente). In molti casi la stessa dicitura veniva riportata (Quasi sempre) nel caso di un “Certificado de no residente” rilasciato da un consolato spagnolo all’estero. Dunque ciò che scadeva, in questo caso, era il documento fisico, ma NON il NIE, che restava assegnato a vita.

Per fortuna, nonostante questo avvenisse solo in pochi e specifici casi, e fino a molti anni fa, tale specifica di validità di 3 mesi del documento non viene più riportata (Solo in pochissimi casi viene ancora riportata nel caso di documenti rilasciati all’estero dai consolati spagnoli). Dunque un cittadino straniero in possesso di un “Certificado de no residente” NON dovrà temere una presunta (E inesistente) scadenza del documento, anche se trascorsi più di 3 mesi dal rilascio.

Un discorso simile va fatto per il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (tessera verde da residente UE), ovvero il fatto che tale documento avrebbe una presunta scadenza trascorsi 5 anni dal rilascio: FALSO. Tale documento, così come il documento bianco da non residente, NON scade, e infatti (Come del resto il Certificado de no residente) non riporta alcuna data di scadenza. Ciò che in realtà il titolare può fare dopo 5 anni, e sempre che ne abbia i requisiti (Ma non perché il documento scada, piuttosto perché gli viene riconosciuta la facoltà di richiedere un documento differente), è richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, chiamato “permanente” non perché gli altri certificati abbiano una scadenza, ma semplicemente perché un eventuale duplicato richiesto ad esempio in caso di smarrimento, furto o deterioro, non comporta da parte del richiedente l’obbligo di fornire alle autorità la documentazione richiesta ad esempio nel caso di un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Ad esempio per dimostrare la situazione lavorativa o economica), dato che appunto essendo permanente una volta rilasciato non richiede più l’obbligo di dimostrare la sussistenza dei requisiti richiesti per il rilascio del certificato di registro UE.

Dunque possiamo riassumere il tutto con questa frase: il NIE non scade, il NIE non ha colori, il NIE e’ permanente.

È possibile (Sempre avendone i requisiti, il cui possesso va dimostrato in modo documentale dinanzi alle autorità di polizia) sicuramente ottenere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” dopo aver ottenuto un “Certificado de no residente” (Sarà però obbligatorio attendere almeno 3 mesi dal rilascio del primo documento) e, trascorso il periodo previsto dalla legge, e avendone naturalmente i requisiti, richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”: in nessuno dei casi il NIE, ovvero il numero identificativo, cambierà, il NIE resterà invariato, cambierà solo il tipo di documento di supporto.

Il caso più ricorrente è quello dello straniero che, appena arrivato in Spagna, ottiene un “Certificado de no residente” e poi, dopo 3 mesi e avendo un contratto di lavoro registrato e risultando in situazione “de alta laboral en la seguridad social”, puo’ richiedere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, e infine dopo 5 anni, e avendone sempre i requisiti, puo’ richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”.

Veniamo ora alla domanda fatidica, ovvero: Come si ottiene il NIE?

Tralasciando innanzitutto i rari e specifici casi in cui una “Asignación de NIE” può essere richiesta dal cittadino straniero nel suo paese di residenza, recandosi presso un consolato spagnolo, un “Certificado de no residente” (Il documento bianco chiamato volgarmente “NIE bianco”) deve essere richiesto di persona presso un ufficio stranieri di un commissariato della Policia Nacional spagnola della provincia in cui risiedono gli interessi sociali, lavorativi, economici o familiari del richiedente, oppure da una terza persona che agisca in qualità di rappresentante legale, mediante una procura notarile speciale, originale, rilasciata da un notaio spagnolo oppure, se rilasciata da un notaio straniero, corredata da traduzione giurata originale al castellano, assieme a un’Apostille.


Un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Tessera verde da residente UE, chiamata volgarmente “NIE verde”) può essere rilasciata esclusivamente presso un ufficio stranieri di un commissariato della Policia Nacional spagnola della provincia in cui risiedono gli interessi sociali, lavorativi, economici o familiari del richiedente, direttamente all’interessato, non essendoci la possibilità, in questo caso, di far recare un rappresentante munito di procura speciale notarile.

Quali sono i requisiti per ottenere il NIE? Anche in questo caso la risposta varia a seconda del tipo di documento richiesto (Un “Certificado de no residente” piuttosto che un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”). Come regola generale, il NIE viene assegnato quando per motivi familiari, sociali, economici, lavorativi, fiscali o amministrativi un cittadino straniero possa dimostrare (In modo documentale) la necessita che l’amministrazione spagnola lo identifichi assegnandogli un NIE. Nel caso di un acquisto di un immobile, ad esempio, si potrà dimostrare tale necessità utilizzando una scrittura privata (O atto notarile) di acquisto di una proprietà, oppure nel caso fosse necessario per richiedere l’apertura di un conto corrente (Anche se, in realtà, con la maggior parte delle banche spagnole NON occorre possedere un NIE per l’apertura di un conto corrente, di può benissimo richiedere l’apertura di un conto “Non residente” semplicemente utilizzando il proprio passaporto o carta di identità nazionale, anche se molte banche sono molto restie all’apertura di tale tipo di conto corrente) si può dimostrare la sussistenza dei requisiti mostrando la lettera emessa da un istituto di credito con la quale si chiede espressamente l’ottenimento del NIE al fine di procedere all’apertura di un conto corrente. Stessa cosa per l’acquisto di quote societarie, o per la costituzione di una società, si può utilizzare una scrittura privata o un atto notarile di acquisto.


Qualora l’assegnazione di un NIE fosse motivata dall’apertura di una partita IVA in Spagna (”Alta de autónomo”), si può spesso utilizzare una lettera preparata da un consulente fiscale o un commercialista operanti in Spagna con la quale il professionista manifesta la necessità che il suo cliente ottenga un NIE per poi procedere, a NIE ottenuto, alla registrazione del lavoratore autonomo presso l’Agencia Tributaria spagnola e la “Tesorería General de la Seguridad Social”). Questo e’ uno dei metodi da noi piu’ usati proprio per ovviare a questo “cane che si morde la coda” (“Non lavoro-non posso avere il NIE”; “Voglio essere autonomo e mi serve il NIE: come lo dimostro?”)


Anche l’iscrizione presso un istituto educativo, una scuola o un’università’, costituisce uno dei motivi ricorrenti per l’assegnazione di un NIE: in questo caso un documento rilasciato dalla segreteria dell’istituto può servire al fine di giustificare presso le autorità competenti i motivi del rilascio del documento.

In altri casi il supporto documentale per giustificare il rilascio di altri tipi di certificati, ad esempio un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, è molto più complesso e deve essere preparato in modo molto più accurato. Tralasciando altri casi che giustificano il rilascio di una tessera verde da residente comunitario, normalmente occorre dimostrare di avere un contratto di lavoro rilasciato da un’azienda spagnola la cui durata sia superiore a 3 mesi (dato che fino a 3 mesi è possibile firmare un contratto di lavoro senza NIE, ma solo con passaporto o carta di identità UE oltre, obbligatoriamente, a un NUSS, ovvero un Número de Seguridad Social – numero di registro presso la previdenza sociale spagnola), che tale contratto sia stato registrato, ovvero che l’assunzione sia stata formalizzata (Ovvero che sia stata realizzata un’”alta laboral” presso la Tesorería General de la Seguridad Social, e che le condizioni specificate nel contratto di lavoro rispecchino i parametri necessari per il rilascio di un “Certificado de registro”, ovvero quelli stabiliti dalle tabelle ministeriali e che, normalmente, vengono revisionati con cadenza annuale.

Vi sono altri casi in cui e’ possibile ottenere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” anche senza avere un lavoro, ovvero ad esempio dimostrando di avere liquidità bancaria sufficiente (Stabilita ogni anno secondo le tabelle ministeriali dell’IPREM) oltre a una polizza sanitaria privata di tipo “SIN COPAGO”, ovvero con la massima copertura, oppure un documento S1 rilasciato dalle autorità sanitarie di un paese membro dell’Unione Europea (se non si ha un’assicurazione privata), oppure ancora se si e’ familiari (Coniuge, unione di fatto, figlio o fratello) di un cittadino dell’Unione Europea, già residente in Spagna e in possesso di un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” oltre che dei requisiti economici minimi necessari al mantenimento del familiare (Assistenza sanitaria completa e liquidità bancaria minima) oppure, in mancanza di questi, dimostrando di essere un lavoratore regolarmente registrato presso la seguridad social spagnola.


A parte i requisiti dimostrabili in modo documentale, a seconda del certificato richiesto (Un “Certificado de no residente” piuttosto che un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, o un “Certificado permanente”) occorre pagare una tassa ministeriale da Eur 9,84 o Eur 12 (Importi aggiornati al 06/08/2023) e recarsi presso l’ufficio stranieri del commissariato della Policia Nacional della provincia spagnola di riferimento solo su appuntamento, ovvero esclusivamente avendo ottenuto una “cita previa”.

Occorre tener presente che, oltre alle linee guida tecniche identiche, su scala nazionale, per il rilascio dei documenti di cui stiamo trattando, vi possono essere alcune differenze e/o requisiti aggiuntivi che alcuni commissariati di polizia possono richiedere: è il caso, ad esempio, di alcuni commissariati di polizia dove, per il rilascio di un “Certificado de registro”, potrebbero essere richiesti anche un “Certificado de empadronamiento”, oppure una registrazione del contratto di lavoro di almeno 3 mesi. D’altra parte, è anche possibile che in alcuni commissariati di polizia possano essere molto meno severi i requisiti per il rilascio di alcuni certificati, così come i funzionari di turno potrebbero essere molto meno severi qualora il richiedente si presenti senza aver ottenuto prima una “Cita previa”, ovvero un appuntamento (In realtà tale requisito e’ indispensabile ovunque, tuttavia in certi casi di urgenza dimostrabile i funzionari di polizia potrebbero consentire, sempre che il fatto non sia un impedimento per altri utenti o per il normale funzionamento dell’ufficio, l’entrata del richiedente pur se non in possesso del documento di prenotazione dell’appuntamento. Questa, comunque, e’ un’eventualità estremamente rara e che molto difficilmente avviene).


Il procedimento per l’ottenimento di un appuntamento presso un commissariato per “Asignación de NIE” o per un “Certificado de registro” va necessariamente richiesto presso un commissariato della provincia in cui si risiede (Barcellona, Madrid, Valencia, Malaga, Canarie, Baleari, etc..) richiede spesso molta pazienza, in quanto la disponibilità di turni liberi dipende dalla singola programmazione giornaliera e settimanale di un commissariato di polizia, e può richiedere in certi casi vari giorni.


Un coniglio per non avere nessun tipo di problema quando ci si reca presso un ufficio stranieri della Policia Nacional e’ quello di prenotare, sempre, un appuntamento per il procedimento specifico per il quale ci si recherà in commissariato, ovvero un appuntamento per “Asignación de NIE” se si desidera richiedere un “Certificado de no residente” , e un appuntamento per “Certificado de registro” o “Certificados UE” se occorre richiedere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”. A volte in alcune province potresti trovare l’opzione “Asignación de NIE – ciudadanos comunitarios” assieme a quella “Asignación de NIE – ciudadanos no comunitarios”


Abbiamo finalmente ottenuto il NIE (“Certificado de no residente” oppure un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”): cosa occorre sapere adesso? Innanzitutto non sarai tenuto a portare il documento con te, essendo anzi questo sconsigliabile dato che in caso di perdita, furto o deterioro occorrerebbe presentare un denuncia in polizia, oltre a dover ripetere la procedura in commissariato per ottenere nuovamente il documento. Sia il documento bianco che la tessera verde, poi, non valgono come documento di identità, infatti qualunque amministrazione spagnola accetterà il vostro NIE, sia esso in formato “Certificado de no residente” che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, solo se accompagnato da un documento di identità originale e valido (carta di identità nazionale o passaporto).
Consigliamo sempre di provvedere a conservare fotocopie e copie scannerizzate dei vostri documenti rilasciati dalla Policia Nacional.

Occorre anche tener presente che, normalmente, il vostro NIE non risulterà negli archivi della pubblica amministrazione spagnola (A meno che non vi interfacciate prima con gli uffici pubblici, ad esempio per via della registrazione di un contratto di lavoro o per il pagamento di una multa) finché non venga richiesto espressamente (da voi stessi o tramite un consulente fiscale autorizzato) di registrarlo (A volte ci si riferisce a questo procedimento, impropriamente,  come all’”Attivazione del NIE”) nell’anagrafe centrale, ovvero il “censo”, dell’Agencia Tributaria, mediante la presentazione del “Modelo 030”.

Ho il NIE e l’ho registrato nell’anagrafe fiscale nazionale: cosa posso fare ora? Il tuo NIE a questo punto risulta negli archivi centrali, e può essere utilizzato per tutti i fini per i quali un NIE viene richiesto a un cittadino straniero. 

BarcelonaGlobalService consiglia vivamente, come primi passi, attivare un “Certificado Digital” e ottenere un NUSS, ovvero un Número de Seguridad Social (E’ il numero di registro presso la previdenza sociale spagnola, indispensabile per lavorare in Spagna. Può anche essere fornito direttamente dall’azienda che procederà all’assunzione o direttamente richiesto dall’interessato utilizzando il suo passaporto o carta di identità nazionale, tuttavia avendo già un NIE e un “Certificado digital” tale processo risulterà molto più facile e rapido). Tratteremo separatamente il tema per approfondire il procedimento per ottenere il NUSS.

Differenze tra il Certificato di non residenza («Certificado de no residente») e il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea in Spagna («Certificado de registro de Ciudadano de la Unión Europea»)

In Spagna esistono diversi tipi di certificati e documenti richiesti ai cittadini stranieri che desiderano risiedere nel Paese. Due di questi documenti sono il «Certificado de No Residente» e il «Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión Europea«. Sebbene entrambi si riferiscano allo status di residente, presentano differenze significative che è importante comprendere per evitare confusione e rispettare i requisiti legali corrispondenti. In questo articolo discuteremo le caratteristiche principali e le differenze tra questi due certificati.

Certificato di non residenza («Certificado de no residente»)

Il «Certificado de No Residente» è un documento rilasciato dalle autorità di polizia per le persone che non sono fiscalmente residenti in Spagna, ma che devono effettuare determinate operazioni o formalità nel Paese. In genere, questo certificato è richiesto in situazioni come la vendita di un immobile, l’apertura di un conto bancario per non residenti o l’ottenimento di un mutuo. Il suo scopo principale è quello di accreditare lo status fiscale del richiedente e la sua non residenza in Spagna. Questo documento è anche conosciuto, impropriamente, come «NIE bianco«, perché è di fatto un foglio bianco di carta A4.

La procedura per ottenere il Certificato di non residenza prevede la presentazione di vari documenti alla Polizia Nazionale spagnola, dove viene verificato lo status del richiedente e viene rilasciato il certificato. È importante notare che questo certificato non conferisce alcun diritto di residenza in Spagna e la sua validità è limitata a specifici fini fiscali. Questo tipo di documento consiste in un foglio bianco, senza data di scadenza. Questo documento, ottenuto da un cittadino dell’Unione Europea, consente di lavorare e di ottenere un numero di previdenza  sociale spagnolo («Número de Seguridad Social«), proprio come il «Certificado de registro de Ciudadano de la Unión Europea» (Certificato di registrazione come cittadino dell’Unione Europea).

Certificato di registro di cittadino dell’Unione Europea

Il «Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión Europea» è invece un documento destinato ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o della Svizzera che desiderano risiedere in Spagna per un periodo superiore a tre mesi. Questo certificato è obbligatorio per esercitare il diritto di residenza nel Paese e godere dei benefici e dei diritti ad esso associati. Spesso molti si riferiscono a questo documento, impropriamente, come «NIE verde«, a causa del suo aspetto di tessera verde tascabile, di carta.

La procedura per ottenere il Certificato di registro di Cittadino dell’Unione Europea prevede la presentazione di vari documenti, come il passaporto o la carta d’identità, la prova dei mezzi finanziari e dell’assicurazione sanitaria e una dichiarazione di residenza in Spagna. Una volta ottenuto, questo certificato accredita la residenza legale in Spagna e garantisce diritti quali l’accesso ai servizi pubblici, all’istruzione, al lavoro e alle cure mediche, tra gli altri. Il documento consiste in una carta verde che non ha scadenza, ma che può essere convertita, dopo 5 anni e se i requisiti sono soddisfatti, in un «Certificato permanente» («Certificado de residencia permanente de Ciudadano de la Unión Europea«).

Quali sono i requisiti per ottenere il «Certificato di registro come cittadino della Comunità Europea» (Carta Verde di Residente UE)?

Il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” puo’ essere richiesto da:

– Qualsiasi persona proveniente da uno Stato membro dell’Unione Europea o da un altro Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo ha il diritto di risiedere nel territorio dello Stato spagnolo per un periodo superiore a tre mesi se:

  • è un lavoratore dipendente in Spagna, o
  • è un lavoratore autonomo in Spagna, o
  • dispone di risorse sufficienti per sé e per i membri della sua famiglia, in modo da non diventare un peso per il sistema di assistenza sociale spagnolo durante il periodo di residenza. Inoltre, deve presentare un’assicurazione sanitaria pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro Paese, che offra una copertura in Spagna durante il periodo di residenza equivalente a quella fornita dal Sistema Sanitario Nazionale. La valutazione della sufficienza delle risorse finanziarie sarà effettuata su base individuale e, in ogni caso, tenendo conto della situazione personale e familiare del richiedente. Sarà considerata una prova sufficiente per soddisfare questo requisito il possesso di risorse superiori all’importo stabilito annualmente dalla legge sul bilancio generale dello Stato per il diritto a ricevere una prestazione non contributiva, tenendo conto della situazione personale e familiare dell’interessato.
  • risulta studente e iscritto a un centro pubblico o privato riconosciuto o finanziato dall’amministrazione scolastica per gli studi o la formazione professionale, e disporre di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata stipulata in Spagna o in un altro Paese che garantisca una copertura completa in Spagna e una dichiarazione responsabile di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari, in modo da non diventare un peso per il sistema di assistenza sociale spagnolo durante il periodo di residenza, oppure
  • risulta familiare che accompagna o si ricongiunge a un cittadino dell’Unione o dello Spazio economico europeo, gia’ residente in Spagna, che soddisfi una delle condizioni di cui sopra. Il familiare può essere:

1.            Nel caso di un familiare dello studente, il suo coniuge o partner registrato o i figli dello studente e del suo coniuge o partner a carico.

2.            Negli altri casi, il coniuge o il partner registrato, i suoi discendenti diretti e i discendenti diretti del coniuge o del partner che non abbiano compiuto 21 anni o siano incapaci, o che abbiano compiuto tale età e vivano sotto la sua tutela, e gli ascendenti diretti di lui o del coniuge o del partner registrato che vivano sotto la sua tutela. Per familiari a carico si intendono i membri della famiglia il cui sostegno finanziario è fornito dall’individuo dell’UE e che necessitano di assistenza materiale per soddisfare le loro esigenze di base. Questa dipendenza deve esistere nel Paese d’origine.

– A seconda del caso:

  • Se si risulta occupati, si puo’ presentare uno dei seguenti documenti:

1.            Dichiarazione di assunzione o certificato di lavoro del datore di lavoro, comprendente almeno i dati relativi alla ragione sociale e all’indirizzo dell’azienda, il codice fiscale e il codice del conto contributivo.

2.            Contratto di lavoro registrato presso il Servizio pubblico per l’impiego, o la notifica del contratto e delle sue condizioni attraverso la piattaforma CONTRAT@.

3.            Documento di iscrizione o situazione analoga all’iscrizione al regime di previdenza sociale corrispondente o consenso alla verifica dei dati negli archivi della Tesoreria generale della previdenza sociale.

  • Se si e’ lavoratori autonomi si puo’ presentare uno dei seguenti documenti:

1.            Registrazione nel Censimento delle attività economiche.

2.            Giustificazione del vostro stabilimento attraverso l’iscrizione al Registro Mercantile.

3.            Documento di iscrizione o situazione analoga all’iscrizione nel corrispondente regime di Sicurezza Sociale, o consenso alla verifica dei dati negli archivi della Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale o dell’Agenzia delle Entrate.

  • Se non si lavora in Spagna, è necessario presentare:

1.            Documentazione che attesti il possesso di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro Paese, purché offra una copertura in Spagna durante il periodo di residenza equivalente a quella fornita dal sistema sanitario nazionale. I pensionati soddisfano questo requisito presentando un certificato che attesti l’assistenza sanitaria fornita dallo Stato da cui ricevono la pensione.

2.            Documentazione che attesti la disponibilità di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari durante il periodo di residenza in Spagna. Questo può essere accreditato con qualsiasi mezzo di prova legalmente accettato, come ad esempio atti di proprietà, assegni certificati, documentazione che attesti il reddito da capitale o carte di credito con certificazione bancaria che attesti il credito disponibile su tale carta.

  • Se si e’ studenti occorrera’ presentare:

1.            Iscrizione al centro educativo pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dall’amministrazione scolastica competente.

2.            Documentazione che attesti l’esistenza di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata. È possibile presentare la tessera europea di assicurazione malattia valida per il periodo di residenza e che dà diritto a ricevere le prestazioni sanitarie necessarie dal punto di vista medico, tenendo conto della natura e della durata delle prestazioni fornite.

3.            Dichiarazione di disporre di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari durante il periodo di residenza in Spagna. La presentazione di una documentazione che attesti la partecipazione a un programma dell’Unione Europea che promuove lo scambio educativo per studenti e insegnanti sarà considerata sufficiente per soddisfare questi requisiti.

  • Se si e’ familiari di un cittadino dell’Unione, residente in Spagna, occorre presentare:

1.            Documentazione che attesti, se del caso, il legame familiare con la persona dell’Unione, debitamente legalizzata.

2.            Documentazione che attesti la dipendenza economica.

3.            Documentazione che attesti che il familiare avente diritto ha un lavoro dipendente o autonomo, o dispone di mezzi di sostentamento sufficienti e di un’assicurazione sanitaria, o è uno studente, dispone di mezzi sufficienti per sé e per i suoi familiari e ha un’assicurazione sanitaria. Nota importante: quando si presentano documenti provenienti da altri Paesi, questi devono essere tradotti in spagnolo o nella lingua co-ufficiale della comunità autonoma in cui si presenta la domanda e devono essere debitamente legalizzati o apostillati.

Principali differenze tra i certificati

– Scopo: il Certificato di non residenza è destinato alle persone che non sono residenti fiscali in Spagna e ha uno scopo principalmente fiscale, mentre il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea è richiesto per accreditare la residenza legale dei cittadini dell’UE in Spagna e garantisce i diritti associati.

– Destinatari: Il Certificato di non residenza può essere richiesto da cittadini di qualsiasi nazionalità non residenti fiscalmente in Spagna, mentre il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea è riservato esclusivamente ai cittadini degli Stati membri dell’UE, del SEE o della Svizzera.

– Come si ottiene: Per il Certificato di non residenza, è necessario presentare la corrispondente documentazione alle autorita’ di polizia (Policia Nacional). Il Certificato di registro di Cittadino dell’Unione Europea, invece, richiede la presentazione di vari documenti e formalità presso le autorità di immigrazione.

– Validità e diritti: Il Certificato di non residenza è valido solo per scopi fiscali specifici e non conferisce diritti di residenza in Spagna. Il Certificato di Registrazione di Cittadino dell’Unione Europea, invece, convalida la residenza legale e concede i relativi diritti ai cittadini dell’UE residenti in Spagna.

Entrambi i documenti non hanno scadenza e, se utilizzati dai cittadini dell’UE, consentono loro di iscriversi alla previdenza sociale e di lavorare.

Il NIE (Número de Identificación de Extranjero) è un numero unico assegnato agli stranieri in Spagna (Equiparabile al codice fiscale italiano), compresi i cittadini dell’UE, ed è riportato sia sul «Certificado de no residente» che sul «Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea«. Il Certificato di non residenza è un documento che viene richiesto quando una persona non intende risiedere in Spagna ma deve svolgere determinate procedure o attività nel Paese.

Per ottenere la «Asignación de NIE» (Número de Identificación de Extranjero) presso un commissariato della Policia Nacional in Spagna, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Il NIE è un numero unico che viene assegnato agli stranieri, compresi i cittadini dell’UE, che devono svolgere procedure o attività specifiche nel Paese.

I motivi più comuni per richiedere il NIE sono il lavoro, lo studio, le transazioni finanziarie, l’acquisto di un immobile, la creazione di un’impresa o altre attività che richiedono l’identificazione fiscale in Spagna.

È importante notare che i requisiti possono variare leggermente a seconda della comunità autonoma in cui ci si trova e possono essere soggetti a modifiche legislative. Pertanto, è sempre consigliabile informarsi presso il commissariato di extranjeria (ufficio immigrazione) della Policia Nacional più vicino al proprio luogo di residenza per avere informazioni aggiornate e precise sui documenti e sui requisiti specifici da presentare nel proprio caso.

BarcelonaGlobalService  valuterà la vostra situazione personale, economica, lavorativa e familiare in Spagna e, in base ad essa, vi proporrà l’opzione di ottenere, per cominciare, un certificato di non residente o un Certificato di registro come Cittadino dell’Unione Europea; in entrambi i casi, una volta ottenuto il documento, potremo procedere a registrare il vostro NIE nel database dell’Agenzia delle Entrate spagnola (Agencia Tributaria) presentando il modello 030, ad attivare il «Certificato Digitale» («Certificado Digital«) e, con questo, ad assegnarvi anche un NUSS (Numero di previdenza Sociale – Número de Seguridad Social).

In entrambi i casi, quindi (sia che otteniate un Certificato di Non-Residenza sia che abbiate i requisiti per un Certificato di registro di Cittadino UE), avrete tutto il necessario per iniziare a lavorare e registrarvi presso la Previdenza Sociale e l’Agenzia delle Entrate spagnola, in tempi rapidi e dovrete solo recarvi presso un commissariato della Policia Nacional con la documentazione che vi verrà inviata.

In sintesi, il Certificato di non residenza e il Certificato di registrazione di cittadino dell’UE sono documenti diversi con finalità diverse nel contesto della residenza in Spagna. Mentre il primo è legato allo status fiscale e non concede diritti di residenza, il secondo è essenziale per i cittadini dell’UE che desiderano vivere in Spagna e garantisce una serie di benefici e diritti. È essenziale comprendere queste differenze per garantire la conformità ai requisiti legali pertinenti ed evitare confusione nella gestione della residenza nel Paese.

Acquisizione del diritto di soggiorno permanente in Spagna per cittadini UE

In quanto cittadini dell’UE, si ha diritto ad acquisire automaticamente il diritto di residenza permanente in un altro Paese dell’UE se vi avete vissuto legalmente per un periodo continuativo di cinque anni. Se si soddisfa questo requisito, e’ possibile richiedere un documento di residenza permanente che conferma diritto acquisito a risiedere nel Paese membro dell’Unione Europea in cui si vive in modo permanente e senza alcun requisito.

A differenza del certificato di registrazione richiesto in molti Paesi (Nel caso spagnolo “Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea”), il documento di residenza permanente non è obbligatorio.

Tuttavia, può essere utile nei rapporti con le autorità o in vari procedimenti amministrativi. A partire dal momento in cui si e’ titolari di un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea” le autorità spagnole non potranno più chiedervi di dimostrare che avete un lavoro, risorse sufficienti, un’assicurazione sanitaria medica, ecc.

Per ottenere un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, dovete dimostrare di aver vissuto legalmente in Spagna per cinque anni.

Insieme alla domanda, da presentare personalmente presso le autorità di polizia (Policia Nacional) della provincia spagnola in cui vivete, è necessario inviare diversi documenti giustificativi a seconda della propria situazione (lavoratore dipendente, autonomo, in cerca di lavoro, pensionato, studente, ecc.), ad esempio

– un “Certificado de registro de ciudadano  de la Unión Europea “valido rilasciato al momento dell’arrivo nel Paese (O, in suo difetto, un “Certificado de no residente”/foglio di “Asignación de NIE”)

– documenti che dimostrino il soggiorno continuativo nel Paese, come bollette di utenze (Elettricità, acqua, gas, etc…) o contratti di affitto, “certificado de empadronamiento”, etc…

– documenti, come buste paga (“Nominas”), estratti conto bancari, dichiarazioni fiscali, certificati della seguridad social (Ad esempio “Informe de vida laboral”) che dimostrino che avete lavorato (come dipendenti o autonomi), studiato, siete autosufficienti o state cercando lavoro.

Il documento è automaticamente rinnovabile senza alcuna condizione o requisito. Tuttavia, la sua validità può variare a seconda del Paese di emissione.

Cosa vuol dire questo? Ciò vuol dire che, a differenza del “Certificado de registro de ciudadano  de la Unión Europea”, se smarriste il documento, o questo venisse rubato o fosse necessaria la sua sostituzione, non sarà più necessario dimostrare, nella richiesta, di possedere i requisiti tipici per l’ottenimento della tessera verde da residente comunitario (Quella chiamata impropriamente “NIE verde”).

In alcuni casi specifici è possibile richiedere la residenza permanente prima di 5 anni.

Si può perdere il diritto di residenza permanente se si vive fuori dalal Spagna per più di due anni consecutivi.

Lo stesso diritto ad acquisire un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea” si applica ai familiari del cittadino dell’UE. Anche loro hanno diritto a un documento di residenza permanente nel Paese in cui hanno risieduto legalmente con voi per cinque anni consecutivi.

Allo stesso modo, le persone che si trovano in una delle seguenti condizioni avranno diritto alla residenza permanente prima della scadenza del periodo di cinque anni di cui sopra:

  • Lavoratori autonomi o dipendenti che, al momento della cessazione dell’attività, abbiano raggiunto l’età prevista dalla legislazione spagnola per il diritto al pensionamento con diritto a pensione, quando abbiano lavorato in Spagna per almeno gli ultimi dodici mesi e abbiano risieduto in Spagna in modo continuativo per più di tre anni. La condizione della durata della residenza non è richiesta se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola in seguito al matrimonio o alla registrazione come partner registrato con il lavoratore.
  • Un lavoratore dipendente che va in pensione anticipata, se ha lavorato in Spagna per almeno gli ultimi dodici mesi e ha risieduto in Spagna in modo continuativo per più di tre anni. La condizione della durata della residenza non sarà richiesta se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola dopo il matrimonio o la registrazione come partner registrato con il lavoratore.
  • Il lavoratore autonomo o dipendente che ha cessato di lavorare a causa di un’incapacità permanente, avendo risieduto in Spagna per più di due anni senza interruzioni. Non sarà necessario dimostrare alcun periodo di residenza se l’inabilità è dovuta a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale che dà diritto a una pensione di cui è responsabile, in tutto o in parte, un ente statale spagnolo, o se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola in seguito al matrimonio o all’iscrizione anagrafica con il lavoratore.
  • Un lavoratore subordinato o autonomo che, dopo tre anni consecutivi di attività e residenza ininterrotta nel territorio spagnolo, svolge la propria attività in un altro Stato membro e mantiene la propria residenza in Spagna, rientrando nel territorio spagnolo quotidianamente o almeno una volta alla settimana. Ai soli fini del diritto di soggiorno, i periodi di attività esercitati in un altro Stato membro dell’Unione europea si considerano compiuti in Spagna.

Ai fini dei paragrafi precedenti, i periodi di disoccupazione involontaria, debitamente giustificati dal servizio pubblico di collocamento competente (SEPE), i periodi di sospensione dell’attività per motivi indipendenti dalla volontà dell’interessato e le assenze dal lavoro o i congedi per malattia o infortunio saranno considerati come periodi di lavoro.

I familiari di un cittadino spagnolo o di un altro Stato membro dell’Unione Europea, o di un altro Stato parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo o della Svizzera, che non possiedono la cittadinanza di uno di questi Stati, residenti in Spagna, possono ottenere la carta di soggiorno permanente di familiare di un cittadino dell’Unione se possono dimostrare di aver risieduto legalmente in Spagna per un periodo continuativo di cinque anni, a condizione che il rapporto familiare per il quale è stata rilasciata la carta di soggiorno sia mantenuto o se mantengono il regime comunitario in caso di morte, annullamento del matrimonio, divorzio o cancellazione dell’iscrizione come partner registrato.

I familiari di un lavoratore subordinato o autonomo che risiedono con lui in Spagna, indipendentemente dalla loro nazionalità, hanno il diritto di soggiorno permanente quando il lavoratore stesso ha acquisito tale diritto per sé rilasciando loro una carta di soggiorno permanente come familiare di un cittadino dell’Unione.

Se il cittadino dell’Unione è deceduto nel corso della sua vita attiva prima dell’acquisizione del diritto di soggiorno permanente in Spagna, i suoi familiari che hanno risieduto con lui nel territorio nazionale hanno diritto al soggiorno permanente a condizione che si verifichi una delle seguenti circostanze:

  • Che il cittadino dell’Unione, alla data del decesso, abbia risieduto ininterrottamente in Spagna per almeno due anni.
  • Che il decesso sia dovuto a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale.
  • Che il coniuge superstite abbia perso la cittadinanza spagnola a seguito del matrimonio con il defunto.

Lavorare in Spagna: e’ necessario il NIE?

Sarà sicuramente capitato a tutti gli espatriati appena arrivati in Spagna (o durante il loro trasferimento per motivi lavorativi) di imbattersi in offerte di lavoro da parte di aziende spagnole che subordinavano tassativamente l’assunzione alla presentazione del NIE da parte del candidato. Dunque la domanda alla quale risponderemo e’: E’ necessario il NIE per lavorare in Spagna?

La risposta a questa domanda (Una delle più frequenti che potrete trovare sui vari forum e nelle varie pagine di stranieri in Spagna) e’ comunque da precisare in un certo contesto.

Innanzitutto occorre tenere presente se un’azienda spagnola vuole procedere all’assunzione di un lavoratore extracomunitario o comunitario: nel primo caso occorrerà che il lavoratore abbia a disposizione il suo NIE associato a un permesso di residenza spagnolo che lo autorizzi a lavorare. Nel caso di un cittadino di un paese membro dell’Unione Europea, invece, un’azienda spagnola può benissimo procedere a registrare un’assunzione solo (E obbligatoriamente) mediante la presentazione del NUSS, ovvero del Numero de Seguridad Social, da parte del futuro impiegato.

Occorre infatti sfatare la leggenda metropolitana secondo la quale non sia possibile firmare (E registrare) un contratto di lavoro in Spagna, per un cittadino dell’Unione Europea sprovvisto di NIE: questi, infatti, può benissimo farsi registrare un’assunzione (Che l’azienda dovrà procedere a comunicare sia alla Tesorería General de la Seguridad Social – TGSS -, ovvero l’ente previdenziale spagnolo,  che al SEPE, ovvero il servizio pubblico spagnolo per l’impiego) semplicemente utilizzando il suo documento di identità in vigore (Passaporto o carta di identità di un paese membro dell’Unione Europea) e, obbligatoriamente, il suo NUSS, ovvero il Numero de Seguridad Social. Dunque per un cittadino dell’Unione Europea in Spagna e’ assolutamente possibile ottenere un Numero de Seguridad Social, così come farsi registrare un contratto di lavoro anche se ancora sprovvisti di NIE: occorre tenere presente, inoltre, che fino a tre mesi di rapporto lavorativo un lavoratore straniero (Comunitario) non ha bisogno affatto di avere il NIE. Oltre i tre mesi di lavoro, tuttavia, il lavoratore sarà obbligato a comunicare il NIE alle autorità (Ovvero alla Tesoreria General de la Seguridad Social e al SEPE).

Perché allora molte aziende spagnole non assumono un lavoratore comunitario, anche se in possesso di un Numero de Seguridad Social, se non ha ancora il NIE assegnato? I motivi possono essere diversi, tuttavia quello forse più comune e’ dovuto al fatto che un’azienda che effettui un’assunzione telematicamente solo con un passaporto o una carta di identità comunitaria, utilizzando le piattaforme digitali “CASIA” (Per la Seguridad Social) e “Contrat@” (Per il SEPE) e’ tenuta, poi, a comunicare comunque entro tre mesi il NIE del lavoratore alla Tesorería General de la Seguridad Social da un lato, e dall’altro a mandare fisicamente un autorizzato (O lo stesso lavoratore) presso l’ufficio corrispondente del SEPE, dato che questo organismo ha provveduto a registrare il lavoratore (Cittadino UE) utilizzando un codice provvisorio (Che va sostituito con il NIE).

Come spesso accade nei meandri della burocrazia spagnola (E non solo spagnola) quando si parla di questo tema, ovvero di un’assunzione senza NIE per un cittadino UE, ci si imbatte in un circolo vizioso che, spesso, le autorità generano creando un forte disagio sia per il lavoratore che per l’azienda. Molti commissariati di polizia rilasciano un NIE (Sia esso in formato “Certificado de no residente”, ovvero documento bianco, che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, ovvero tessera verde da residente UE) solo se in possesso di un contratto di lavoro registrato presso la seguridad social e il SEPE, ma l’azienda non e’ disposta a effettuare un’assunzione se non si e’ già in possesso del NIE.

Come posso uscire da questa situazione? Hai ricevuto un’assunzione e ottenuto il NIE, e devi ora comunicarlo alla Tesoreria General de la Seguridad Social? Hai bisogno di ottenere un Numero de Seguridad Social, ma non hai ancora il NIE? Hai bisogno semplicemente del NIE ma non hai ancora un contratto di lavoro registrato, e un’azienda spagnola ha richiesto espressamente da parte tua la presentazione di NIE e NUSS per poter cominciare a lavorare?

NIE (Numero de Identificacion del Extranjero) ed Empadronamiento in Spagna

Due  delle domande piu’ comuni che mi vengono poste sono:

  1. Ma se ottengo il NIE automaticamente questo verra’ comunicato all’Italia e perdero’ la residenza italiana?
  2. Ma se richeido l’empadronamiento nel comune spagnolo in cui risiedo, automaticamente perdo la residenza italiana?

Rispondo in modo immediato a entrambe le domande:

  1. Assolutamente NO
  2. Assolutamente NO

Per approfondimenti legati alla residenza fiscale riporto a questi due articoli del mio stesso blog:

Residenza fiscale: la Corte Suprema spagnola chiarisce come interpretare il nucleo principale delle attività per determinare la residenza fiscale in Spagna ai fini dell’IRPF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). – Barcelona Global Service

Capire la residenza fiscale in Spagna: Guida completa per gli stranieri – Barcelona Global Service

Cosa sono il NUSS e il NAF della Previdenza Sociale Spagnola (Seguridad Social): differenze e a cosa servono?

Abbiamo già trattato l’argomento in diversi articoli, ma vorremmo, ancora una volta, chiarire un aspetto che, apparentemente, è solo un dettaglio insignificante, ma che in realtà genera confusione in molti nuovi arrivati in Spagna ed è giusto che conoscano, soprattutto se stanno per essere assunti da un’azienda o per registrarsi come lavoratori autonomi) le differenze molto sottili tra queste due sigle (NUSS e NAF).

Il Numero di Sicurezza Sociale (NUSS) e il Numero di Affiliazione (NAF) sono due codici univoci e non trasferibili utilizzati dalla Sicurezza Sociale per identificare i cittadini che ricevono qualche tipo di prestazione, come la pensione o la rendita vedovile. Sebbene siano correlati e presentino alcune somiglianze, è importante capire le loro differenze e a cosa servono.

La Sicurezza sociale ha il compito di garantire lo stato di diritto in Spagna e di proteggere i cittadini in situazioni di potenziale vulnerabilità. È responsabile della gestione delle diverse pensioni contributive e dell’espletamento delle procedure con l’Amministrazione e per questo è necessario conoscere i codici identificativi che ne consentono la gestione.

Che cos’è il NUSS?

Il NUSS è un numero unico che identifica in modo univoco ogni persona nel sistema di Sicurezza Sociale. È un numero assegnato individualmente e in modo permanente dal momento in cui si inizia il rapporto con la Previdenza Sociale, sia per motivi di lavoro, sia per l’iscrizione come lavoratore autonomo, sia per altre circostanze che richiedono l’accesso ai servizi e ai benefici offerti da questo ente. Il NUSS è indispensabile per espletare le procedure e le formalità relative alla Sicurezza Sociale, come la richiesta di prestazioni, l’accesso ai servizi medici o l’aggiornamento dei dati personali.

Questo numero di identificazione è obbligatorio per tutti i cittadini che sono beneficiari di pensioni, sussidi o prestazioni di Sicurezza Sociale, ed è quindi necessario per riscuotere le pensioni di anzianità o di invalidità. Il codice è reperibile sul sito web della Social Security o chiamando il numero verde dell’Amministrazione.

Che cos’è il NAF?

Il NAF, noto anche come numero di affiliazione, è invece un numero specifico assegnato ai lavoratori che versano i contributi alla Social Security, siano essi dipendenti o autonomi. Il NAF viene utilizzato per identificare e gestire il rapporto di lavoro tra il lavoratore e la previdenza sociale. Ogni lavoratore ha un unico NAF che lo accompagna per tutta la sua storia lavorativa, indipendentemente da qualsiasi cambiamento di impiego o di attività professionale che possa subire.

Questo codice, composto da 12 numeri, permette all’amministrazione di identificare i lavoratori e serve a tenere traccia dei contributi versati durante tutta la vita lavorativa, in modo da poter accedere ai diritti sociali, come la pensione. Viene assegnato al momento dell’iscrizione al sistema di previdenza  sociale (Seguridad Social)

Esistono diversi modi per conoscere il proprio numero di previdenza sociale. Il codice si trova sulla tessera sanitaria (SIP), sulla busta paga e può essere verificato anche contattando l’Amministrazione della sicurezza sociale o il sito elettronico della previdenza sociale.

Spesso si fa confusione tra il numero di affiliazione (NAF) e il numero di previdenza sociale (NUSS). È importante chiarire che si tratta di due elementi diversi, poiché il NUSS ha la funzione di identificare tutte le persone legate alla Sicurezza Sociale, come lavoratori, pensionati, disoccupati, tra gli altri. Il NAF, invece, è utilizzato esclusivamente per identificare i lavoratori autonomi, differenziandosi così dal NUSS.

Come indicato dalla Previdenza Sociale, “il NUSS coincide con il Numero di Affiliazione, in quanto viene trasformato nel momento in cui il cittadino inizia, per la prima volta, un’attività lavorativa che determina la sua inclusione nel Sistema di Sicurezza Sociale, in qualsiasi regime”.

La cosa più importante da sapere è questa: se iniziate a lavorare avrete prima bisogno di un NUSS: questo NUSS, quando già lavorate, cambierà acronimo (ma il numero rimarrà lo stesso) e si chiamerà NAF.

Ma soprattutto ricordate una cosa importantissima: se siete cittadini comunitari potete benissimo farvi registrare un’assunzione lavorativa in Spagna solo con il NUSS e il vostro documento d’identità’ nazionale (Passaporto o carta d’identità’), avendo però l’obbligo di ottenere il NIE entro 90 giorni e comunicarlo alla seguridad social social, dato che prima avrete avuto NUSS associato a un documento d’identità straniero. Dunque, NON servirà affatto il NIE (Anche se, nella pratica, la maggior parte delle aziende lo richiede) per essere assunti, se siete cittadini comunitari, ne’ per ottenere il NUSS. Maggiori informazioni circa questo aspetto importantissimo, nel nostro articolo dedicato: Lavorare in Spagna: e’ necessario il NIE? – Barcelona Global Service

BarcelonaGlobalService puo’ occuparsi sia di farvi avere il NUSS, solo col vostro documento d’identità’ nazionale, in massimo 5 giorni lavorativi e in modo completamente telematico, oltre naturalmente a farvi ottenere il NIE e comunicarlo telematicamente alla Tesoreria General de la Seguridad Social entro 90 giorni, nel pieno rispetto della normativa spagnola.

Come ottenere un NIF provvisorio come persona fisica (in remoto)

Abbiamo già avuto modo di spegare come, a affetti fiscali, nel caso di un cittadino straniero in Spagna il NIF (Numero de Identificacion fiscal), ovvero il numero che, a effetti fiscali, anagrafa la persona negli archivi della Pubblica Amministrazione (Un po’ come il codice fiscale italiano) coincide con il NIE, ovvero il Numero de Identificacion del Extranjero. Lo stesso discorso vale per i cittadini spagnoli: il loro numero di DNI (Ovvero della carta d’identità’ spagnola) coincide con il loro NIF.

Abbiamo anche visto, più volte, come l’emissione del NIE, o meglio l’assegnazione del NIE, e’prerogativa esclusiva, in Spagna, della Policia Nacional.

Ciò però che molta gente non sa, e che può essere utile in molte occasioni, e’ che in certi specifici casi e’possibile ottenere il rilascio di un “NIF provisional”, ovvero provvisorio (ATTENZIONE: da non confondere assolutamente con il NIE), che viene rilasciato dall’Agencia Tributaria per certi specifici casi, quando il richiedente, ad esempio, si trova fuori dalla Spagna e ha bisogno di realizzare procedimenti fiscali, societari e/o firma di qualunque tipo di atto pubblico che prevede che la persona firmante venga identificata da un NIF.

Ricordiamo che per ottenere un NIE (“Cos’e’ il NIE?”Come si ottiene il NIE”?) occorre recarsi di persona presso un commissariato di extranjeria della Policia Nacional in Spagna, con documentazione che ne giustifichi il rilascio, oppure e’ possibile delegare (solo per il rilascio del documento bianco da non residente) mediante procura notarile speciale, munita di Apostille e di traduzione giurata (originale) al Castellano: tuttavia, tale procedimento in certi casi potrebbe risultare troppo lungo o dispendioso.

Il rilascio di un NIF provvisorio da parte dell’Agencia Tributaria puo’ essere molto utile quando, ad esempio, il richiedente non intende recarsi di persona in Spagna (potrebbe rivolgersi a un consolato spagnolo, tuttavia i tempi sarebbero davvero biblici, inoltre oramai tutti i consolati tendono a non rilasciare più il NIE in nessun caso).

La particolarità di un NIF provvisorio rilasciato dall’Agencia Tributaria e’ che, pur essendo identico in tutto e per tutto strutturalmente a un NIE (Una lattera+7 numeri+Una lettera) e’ che a differenza del NIE inizia con la lettera M e che la sua validità e’ di 30 giorni, ovvero entro tale periodo il richiedente e’ tenuto a farsi assegnare un NIE dalle autorità di polizia e comunicarlo alle parti/enti con i qual possa aver effettuato qualche procedimento utilizzando il NIF temporaneo (Agencia Tributaria, Registro Mercantil, Seguridad Social, Agencia Tributaria, Ayuntamiento, etc….).

Trascorsi 30 giorni senza che si richieda un NIE alla Policia Nacional e senza che questo si comunichi all’Agencia Tributaria, il NIF provvisorio rilasciato dall’Agencia Tributaria viene automaticamente cancellato e privato di ogni utilità.

Un NIF temporaneo rilasciato dall’Agencia Tributaria può essere una valida, comoda e rapida alternativa per coloro i quali hanno bisogno di un’identificazione fiscale per realizzare operazioni di un certo tipo in Spagna quali: Costituzione S.L. (Società assimiliabile a una SRL), acquisto quote societarie, acquisto beni mobili e immobile registrati, firma atti notarili, attivazione firma digitale elettronica (“Certificado Digital”), ottenimento NUSS (Numero de Seguridad Social) per assunzione lavorativa, pagamento imposte, homologacion de titulos (Conversione titoli). In molti casi un NIF temporaneo può essere utile per identificare fiscalmente il futuro rappresentante legale di un’azienda straniera di cui viene richiesta la registrazione di un NIF spagnolo di entità giuridica non residente (registrazione aziende straniere in Spagna)

IMPORTANTISSIMO!!! come già accennato, il NIF rilasciato dall’agencia tributaria spagnola e, salvo che entro tale termine non si comunichi un NIE al quale associarlo, dopo 30 giorni perde ogni validità

BarcelonaGlobalService realizza la richiesta di un NIF temporaneo per persona fisica in modo completamente telematico e i tempi di ricezione (dipendono molto dall’ufficio dell’Agencia Tributaria che prende in carico la richiesta) possono essere tra i 20 e i 30 giorni.

Perché e’ molto importante la presentazione del Modello fiscale 030?

Hai appena ottenuto il tuo NIE (O un NIF) e provi a chiedere un appuntamento “Cita previa” nella piattaforma online dell’Agencia tributaria Spagnola (AEAT) o provi a effettuare un qualunque altri tipo di procedimento fiscale, direttamente in un ufficio dell’Agencia Tributaria o online e……SORPRESA! Non risulti censito nell’’archivio dei contribuenti dell’Agencia Tributaria. Tale situazione può risultare molto frustrante, oltre che estremamente inopportuna soprattutto quando ci si trovi a dover realizzare alcuni procedimenti con la pubblica amministrazione tributaria e non solo (Ad esempio attivazione di un “Certificado Digital”, presentazione della dichiarazione dei redditi, registrazione come lavoratore autonomo e in tanti altri casi).

Anche le entità bancarie hanno bisogno che il tuo DNI o NIE risultino registrati nell’archivio centrale dell’Agencia Tributaria per poter procedere all’apertura di un conto corrente

Ritrovarsi registrato nel censo dell’Agencia Tributaria spagnola e’ un fatto scontato per professionisti, autonomi o soci di entità giuridiche; tuttavia anche una persona fisica che non svolga alcuna attività deve procedere a registrarsi nell’archivio centrale dell’Agencia Tributaria. Oltre ad essere un obbligo per ogni contribuente, la registrazione nel censo permette poi ottenere certificati e utilizzare i servizi elettronici messi a disposizione dall’amministrazione tributaria.

Ho appena ottenuto il NIE, cosa devo fare ora?

Al fine di censirsi presso l’Agencia Tributaria occorre presentare il Modello 030: il Modello 030 viene utilizzato per richiedere l’iscrizione nel Censimento tributario dei contribuenti per le persone che non svolgono attività di alcun tipo (commerciali o professionali) e non sono soggetti al pagamento verso terzi di redditi soggetti a ritenuta di acconto (IRPF). Lo stesso modello fiscale viene utilizzato anche per richiedere il NIF quando non si dispone di un D.N.I. (Ovvero di una carta di identità spagnola) o di un NIE.

Le persone che non esercitano un’attività lavorativa sono comunque tenuti a presentare il modello 030 per comunicare un cambio di domicilio fiscale, modificare i dati personali (stato civile, identificazione del coniuge), indicare un cambio di indirizzo o richiedere le cosiddette  “etichette di identificazione”.

IMPORTANTE! La mancata comunicazione del cambio di indirizzo alle autorità fiscali può comportare sanzioni. La sanzione per la mancata comunicazione del cambio di indirizzo fiscale può arrivare fino a 100 Euro.

Il modello  030 può essere presentato online nella sede electronica dell’AEAT, di persona presso gli uffici dell’AEAT o telefonicamente, nel caso in cui occorre comunicare un cambio di indirizzo fiscale. Può anche essere inviato tramite posta ordinaria all’ufficio di gestione della delegazione corrispondente dell’Agencia Tributaria della provincia in cui si risiede. La presentazione telematica richiede un sistema di identificazione valido: carta d’identità elettronica, certificato elettronico (“Certificado Digital”), PIN24H.

Come parte del procedimento di ottenimento del NIE, sia esso in formato Certificado de no residente” che “Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea”, BarcelonaGlobalService procede sempre e immediatamente, come primo passo prima di ogni altro procedimento, alla registrazione del NIE del Cliente nell’archivio dell’Agencia Tributaria mediante la presentazione del modello 030.

Possiamo effettuare la presentazione del modello 030 in pochissimi minuti, qualora avessi urgente bisogno di regolarizzare la tua registrazione personale nel censimento tributario.

Hai bisogno di assistenza professionale per ottenere il NIE? Per ulteriori informazioni, contattare BarcelonaGlobalService all’indirizzo francesco@barcelonaglobalservice.com.

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7 comentarios en “Guida completa: procedimenti, normativa, cose da sapere, metodi e trucchi per ottenere rapidamente il NIE. Come ottenere il NIE rapidamente in qualunque provincia spagnola (Barcelona, Madrid, Valencia, Málaga…)”

  1. Ho esttemsmente bosogno di NIE, s1, empadronamiento, assistenza sanitaria per me, mis loglie e due figli e richiesta Ley Becham. Richiedo per favore essere contaytayo.in.tempi rapidi. Un saluto

  2. Ho estremo bisogno e urgenza di ottenere NIE, NUSS, Certificado Digital e assistenza sanitaria spagnola per la mia famiglia, siamo arrivati da una settimana arcellona. Puo’ aiutarmi in tempi davvero rapidi? grazie mille

  3. Ho sentito di differenze sostanziali tra i requisiti che,per il rilascio del NIE, vengono richiesti a Barcellona, Valencia e Madrid…Sapreste dirmi quali? Eppure la legge che regola ilk rilascio delNIE e’ nazionale, la Policia Nacional anche, non capisco perche’ ogni provincia (e, spesso,ogni commissariato nella stessa provincia) adottino criteri cosi’ diversi. Saluti

    1. Salve Alfredo,purtroppo e’ cosi’, a discapito di una legge nazionale (Ley de Extranjería) che e’ molto chiara su aspetti quali requisiti e documentazione da esibire. La mia personale idea e’ che ci siano precise direttive politiche dietro tali scelte a livello regionale per regolare i flussi di regolarizzazione degli stranieri. Ad ogni modo lo trovo vergognoso. Un saluto

  4. Buongiorno, avrei bisogno di un preventivo che includa NIE per 2 adulti e un minorenne, ottenimento NUSS (Numero de Seguridad Social), certificado digital con attivazione a distanza, empadronamiento per tre persone (abbiamo contratto di affitto a Barcellona), richiesta tessera sanitaria per tre persone, richiesta applicazione Beckham Law. Come posso contattarvi?

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