
Trasferirsi in un paese straniero può essere emozionante ma anche impegnativo. Per gli stranieri che desiderano stabilirsi in Spagna, avere il giusto supporto e orientamento è fondamentale per una transizione di successo. A tal riguardo, i servizi di consulenza fiscale e amministrativa specifici diventano essenziali per navigare la complessità delle normative e delle procedure amministrative in un nuovo ambiente. Questi servizi forniscono una guida specializzata su questioni fiscali, burocratiche e amministrative, facilitando l’adattamento al paese ospitante. Inoltre, quando si inizia una nuova vita in Spagna, ottenere documenti chiave come il NIE, ovvero Numero di Identificazione dello Straniero (NIE – Número de Identificación de Extranjero), il Numero di Previdenza Sociale (NUSS – Número de Seguridad Social) e il certificato digitale (Certificado Digital) è essenziale.
Inoltre, potrebbero essere necessari altri servizi specializzati, come la registrazione come lavoratore autonomo, l’iscrizione presso il comune per formalizzare la residenza e l’assistenza sanitaria. Avere la disponibilità di questi servizi in diverse lingue è fondamentale per garantire una comunicazione fluida e una chiara comprensione delle procedure e dei requisiti legali.
In questo contesto, BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) si posiziona come un’azienda rinomata specializzata nel fornire servizi di consulenza fiscale e amministrativa a stranieri che si trasferiscono o sono appena arrivati in Spagna. Con una vasta gamma di servizi progettati per agevolare il processo di insediamento nel territorio spagnolo, BarcelonaGlobalService si è affermata come una scelta affidabile ed efficiente per coloro che desiderano iniziare una nuova vita in questo meraviglioso paese.
A capo di BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) c’è il Dr. Francesco Nuzzi, un rinomato consulente fiscale con un’ampia esperienza nel campo. Francesco Nuzzi è riconosciuto per la sua solida conoscenza delle questioni fiscali e amministrative e per la sua collaborazione con l’ANF (Autoridad de Certificación), che consente a BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) di gestire certificati digitali a distanza, evitando così ai clienti di recarsi personalmente presso l’Agenzia delle Entrate spagnola (Agencia Tributaria).
Inoltre, Francesco Nuzzi è un membro di spicco di ASOCIAE, l’associazione professionale dei consulenti fiscali spagnoli (Asociación de Asesores Excelentes Fiscales y Laborales), ed è un consulente fiscale registrato nell’elenco ufficiale dei professionisti che collaborano con l’Agenzia delle Entrate spagnola («Colaborador social de la Agencia Tributaria«), il che garantisce il suo impegno verso i più elevati standard professionali.
BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) si concentra nell’offrire una vasta gamma di servizi per soddisfare le specifiche esigenze degli stranieri residenti. Ecco alcuni dei servizi più rilevanti:
Consulenza fiscale: Consapevoli della complessità del sistema fiscale spagnolo, il team di BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) fornisce consulenza esperta sulle tasse, assistendo i clienti nel soddisfare tutte le obbligazioni fiscali in modo efficiente in Spagna.
Servizi amministrativi e burocratici per stranieri in Spagna: Questo include la gestione e l’ottenimento di documenti chiave come il Numero di Identificazione dello Straniero (NIE – Número de Identificación de Extranjero) e il Numero di Previdenza Sociale (NUSS – Número de Seguridad Social).
Questi documenti sono essenziali per qualsiasi transazione legale in Spagna, come l’apertura di un conto bancario, l’acquisto di una proprietà o il lavoro come libero professionista.
Assistenza sanitaria: BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) fornisce anche supporto ai clienti nel campo sanitario, aiutando gli stranieri a comprendere il sistema sanitario spagnolo e ottenere l’assistenza sanitaria pubblica.
Apertura di un numero di partita IVA in Spagna (registrazione come lavoratore autonomo): BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) guida i suoi clienti in ogni fase del processo, dalla preparazione della documentazione alla realizzazione della pratica in modo completamente telematico, garantendo che le procedure per stabilirsi come lavoratore autonomo siano il più semplici possibile.
Residenza: l’»Empadronamiento» è una procedura necessaria per registrare ufficialmente la residenza in un comune spagnolo. Il team dell’azienda fornisce orientamento e assistenza per completare il processo di registrazione presso il comune, realizzando il procedimento in modo telematico e rapido
Ottenimento del certificato digitale: Un servizio di rilievo offerto da BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) è l’ottenimento del certificato digitale (Certificado Digital). Grazie alla collaborazione con l’ANF (Autoridad de Certificación), l’azienda può attivare questi certificati a distanza, evitando ai clienti di recarsi personalmente presso l’Agenzia delle Entrate spagnola (Agencia Tributaria). Il certificato digitale è uno strumento fondamentale per transazioni elettroniche sicure in Spagna, come la presentazione delle dichiarazioni fiscali, la firma dei contratti o la comunicazione con le amministrazioni pubbliche.
È importante sottolineare che BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) si impegna a fornire un servizio di qualità su misura per le esigenze dei suoi clienti internazionali, offrendo i suoi servizi in tre lingue: spagnolo, inglese e italiano. Ciò facilita la comunicazione e garantisce una chiara comprensione di tutti gli aspetti legali e amministrativi coinvolti. Non sorprende che un gran numero di clienti di BarcelonaGlobalService siano cittadini italiani. L’esperienza di Francesco Nuzzi ha reso l’azienda una scelta popolare tra i cittadini stranieri paese che desiderano stabilirsi in Spagna in modo efficace e senza complicazioni.
In sintesi, BarcelonaGlobalService (https://barcelonaglobalservice.com/) si distingue come un’azienda affidabile che offre servizi di consulenza fiscale e amministrativa agli stranieri residenti in Spagna o che pianificano di trasferirsi qui, operando su tutto il territorio spagnolo (Barcellona, Madrid, Valencia, Malaga, Ibiza, Mallorca, Canarie, Baleari, etc.).
Con Francesco Nuzzi alla guida, il team di BarcelonaGlobalService fornisce consulenza fiscale esperta e gestisce una vasta gamma di procedure amministrative e burocratiche per agevolare l’integrazione dei clienti nel Paese. L’azienda rappresenta la scelta ideale per rendere questo processo il più fluido e semplice possibile ed è molto popolare tra gli italiani in Spagna (Facebook: https://www.facebook.com/Barcelonaglobalservice).
Eccoci nuovamente con un “evergreen”, ovvero uno degli argomenti che sempre agita i forum di viaggiatori ed espatriati diretti in Spagna, e che non trova mai risposte esaurienti, o quanto meno soddisfacenti per coloro i quali si imbattano in questa nuova avventura: Cos’e’ il NIE? Come si ottiene il NIE? Esistono vari tipi di NIE? Il NIE ha scadenza? Ho bisogno del NIE per lavorare n Spagna? Se non ho un lavoro non posso ottenere il NIE? Se non devo acquistare un immobile non posso ottenere il NIE? Ottenere il NIE e’ talmente complicato che e’ meglio lasciar perdere? Ci vorranno mesi per ottenere il NIE? Sono appena arrivato a Barcellona (O Valencia, Madrid, Malaga, etc..) e mi serve immediatamente il NIE. Cosa devo fare?
Per rispondere a queste e a tante altre domande abbiamo preparato, nel nostro blog, vari articoli nel tempo, tuttavia abbiamo pensato di riunirli (e integrarli con nuove informazioni) in un unico articolo, sperando di fare cosa gradita.
Domande frequenti sul NIE
Il NIE (Número de Identificación de Extranjero) è un numero unico assegnato agli stranieri in Spagna, ovvero alle persone straniere che per motivi familiari, economici, lavorativi, sociali, fiscali o amministrativi hanno bisogno di essere censiti dalla pubblica amministrazione: tale numero identificativo viene di solito generato e assegnato dalle autorità di polizia (Policia Nacional) spagnole, tuttavia può anche essere assegnato (Nel caso di cittadini extra-UE) dalla Delegacion de Gobierno oppure, nel caso fosse necessario identificare un contribuente straniero a fini fiscali, può anche essere rilasciato (In formato temporaneo, ovvero sotto forma di “NIF” temporaneo) dall’Agencia Tributaria spagnola.
Tralasciando il caso dei cittadini extra-UE, per i quali generalmente il NIE è sempre associato (Tranne casi particolari) a un permesso di residenza, il cui procedimento di richiesta e ottenimento e’ molto più complesso, ci riferiremo qui ai casi relativi ai cittadini provenienti da paese membri dell’Unione Europea.
Come detto sopra, il NIE e’ un acronimo che sta per “Número de Identificación de Extranjero”, ovvero è un numero unico e permanente che identifica un cittadino straniero in territorio spagnolo, e ha valenza nazionale, a prescindere dalla città/provincia in cui si trovi l’autorità di polizia (O il consolato spagnolo all’estero) che lo ha rilasciato.
Occorre innanzitutto tenere ben presente alcuni concetti al fine di dissipare completamente tante leggende metropolitane che, purtroppo, circolano molto online, soprattutto sulle reti sociali, e che non fanno altro che confondere ulteriormente coloro i quali si trovano in tale processo amministrativo (Ottenimento del NIE).
Innanzitutto il NIE e’, appunto, un numero, e identifica in modo univoco e PERMANENTE un cittadino straniero in Spagna: il NIE, una volta assegnato, non cambia mai e resta a vita. Dunque il NIE NON e’ un documento, ma un numero: tale numero, a sua volta, puo’ essere riportato su vari tipi di documento, a seconda dei motivi e della nazionalità del richiedente. Possiamo infatti trovare il NIE impresso su un visto apposto su un passaporto, su un permesso di residenza, una T.I.E., un “Certificado de no residente”, un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, un “Certificado de concordancia”, etc…
Ciò che può cambiare, dunque, e’ il documento di supporto sul quale il NIE e’ riportato: nel caso dei cittadini UE i documenti piu’ comuni rilasciati dalle autorità di polizia sono il “Certificado de no residente” (Che ha l’aspetto di un foglio di carta, bianco, formato A4, e che viene molto spesso – e impropriamente – chiamato “NIE bianco”) e il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Che ha l’aspetto di una tessera tascabile verde, di cartoncino, formato carta di credito, chiamato spesso – e impropriamente – “NIE verde”).
Dunque come abbiamo visto il NIE e’ un numero, dunque non un documento, e non ha colori, ciò che ha un aspetto visivo diverso (Appunto un foglio bianco o una tessera verde) e’ il documento sul quale il NIE e’ riportato.
Un’altra leggenda metropolitana molto diffusa riguarda una presunta scadenza dopo 3 mesi del “Certificado de no residente”: tale documento, in realtà, NON ha alcuna scadenza, come del resto tutti i certificati rilasciati dalle autorità ai cittadini dell’Unione Europea. Nessun tipo di documento/certificato rilasciato ai cittadini comunitari ha scadenza. In realtà fino a molti anni fa (Ma oramai ciò non avviene più da molto tempo) il “Certificado de no residente” riportava (E neanche in tutti i casi, ma in certe specifiche situazioni) in calce una dicitura secondo la quale il documento, appunto, veniva rilasciato con una validità di 3 mesi, e questo perché tale documento veniva inteso come una forma di identificare un cittadino straniero ma solo per una specifica operazione/procedimento da condurre con la pubblica amministrazione spagnola, appunto in qualità di “non residente” (Il caso tipico era quello di un cittadino francese, tedesco o italiano che acquistavano una proprietà in Spagna, e dunque avevano bisogno, a fini fiscali, di farsi identificare con un NIE. A operazione effettuata, dunque, il cittadino ritornava nel suo paese, non risiedendo abitualmente in Spagna. Stessa cosa avveniva, a volte, per l’acquisto di un bene registrato, di quote societarie o per l’apertura di un conto corrente). In molti casi la stessa dicitura veniva riportata (Quasi sempre) nel caso di un “Certificado de no residente” rilasciato da un consolato spagnolo all’estero. Dunque ciò che scadeva, in questo caso, era il documento fisico, ma NON il NIE, che restava assegnato a vita.
Per fortuna, nonostante questo avvenisse solo in pochi e specifici casi, e fino a molti anni fa, tale specifica di validità di 3 mesi del documento non viene più riportata (Solo in pochissimi casi viene ancora riportata nel caso di documenti rilasciati all’estero dai consolati spagnoli). Dunque un cittadino straniero in possesso di un “Certificado de no residente” NON dovrà temere una presunta (E inesistente) scadenza del documento, anche se trascorsi più di 3 mesi dal rilascio.
Un discorso simile va fatto per il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (tessera verde da residente UE), ovvero il fatto che tale documento avrebbe una presunta scadenza trascorsi 5 anni dal rilascio: FALSO. Tale documento, così come il documento bianco da non residente, NON scade, e infatti (Come del resto il Certificado de no residente) non riporta alcuna data di scadenza. Ciò che in realtà il titolare può fare dopo 5 anni, e sempre che ne abbia i requisiti (Ma non perché il documento scada, piuttosto perché gli viene riconosciuta la facoltà di richiedere un documento differente), è richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, chiamato “permanente” non perché gli altri certificati abbiano una scadenza, ma semplicemente perché un eventuale duplicato richiesto ad esempio in caso di smarrimento, furto o deterioro, non comporta da parte del richiedente l’obbligo di fornire alle autorità la documentazione richiesta ad esempio nel caso di un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Ad esempio per dimostrare la situazione lavorativa o economica), dato che appunto essendo permanente una volta rilasciato non richiede più l’obbligo di dimostrare la sussistenza dei requisiti richiesti per il rilascio del certificato di registro UE.
Dunque possiamo riassumere il tutto con questa frase: il NIE non scade, il NIE non ha colori, il NIE e’ permanente.
È possibile (Sempre avendone i requisiti, il cui possesso va dimostrato in modo documentale dinanzi alle autorità di polizia) sicuramente ottenere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” dopo aver ottenuto un “Certificado de no residente” (Sarà però obbligatorio attendere almeno 3 mesi dal rilascio del primo documento) e, trascorso il periodo previsto dalla legge, e avendone naturalmente i requisiti, richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”: in nessuno dei casi il NIE, ovvero il numero identificativo, cambierà, il NIE resterà invariato, cambierà solo il tipo di documento di supporto.
Il caso più ricorrente è quello dello straniero che, appena arrivato in Spagna, ottiene un “Certificado de no residente” e poi, dopo 3 mesi e avendo un contratto di lavoro registrato e risultando in situazione “de alta laboral en la seguridad social”, puo’ richiedere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, e infine dopo 5 anni, e avendone sempre i requisiti, puo’ richiedere un “ Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”.
Veniamo ora alla domanda fatidica, ovvero: Come si ottiene il NIE?
Tralasciando innanzitutto i rari e specifici casi in cui una “Asignación de NIE” può essere richiesta dal cittadino straniero nel suo paese di residenza, recandosi presso un consolato spagnolo, un “Certificado de no residente” (Il documento bianco chiamato volgarmente “NIE bianco”) deve essere richiesto di persona presso un ufficio stranieri di un commissariato della Policia Nacional spagnola della provincia in cui risiedono gli interessi sociali, lavorativi, economici o familiari del richiedente, oppure da una terza persona che agisca in qualità di rappresentante legale, mediante una procura notarile speciale, originale, rilasciata da un notaio spagnolo oppure, se rilasciata da un notaio straniero, corredata da traduzione giurata originale al castellano, assieme a un’Apostille.
Un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” (Tessera verde da residente UE, chiamata volgarmente “NIE verde”) può essere rilasciata esclusivamente presso un ufficio stranieri di un commissariato della Policia Nacional spagnola della provincia in cui risiedono gli interessi sociali, lavorativi, economici o familiari del richiedente, direttamente all’interessato, non essendoci la possibilità, in questo caso, di far recare un rappresentante munito di procura speciale notarile.
Quali sono i requisiti per ottenere il NIE? Anche in questo caso la risposta varia a seconda del tipo di documento richiesto (Un “Certificado de no residente” piuttosto che un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”). Come regola generale, il NIE viene assegnato quando per motivi familiari, sociali, economici, lavorativi, fiscali o amministrativi un cittadino straniero possa dimostrare (In modo documentale) la necessita che l’amministrazione spagnola lo identifichi assegnandogli un NIE. Nel caso di un acquisto di un immobile, ad esempio, si potrà dimostrare tale necessità utilizzando una scrittura privata (O atto notarile) di acquisto di una proprietà, oppure nel caso fosse necessario per richiedere l’apertura di un conto corrente (Anche se, in realtà, con la maggior parte delle banche spagnole NON occorre possedere un NIE per l’apertura di un conto corrente, di può benissimo richiedere l’apertura di un conto “Non residente” semplicemente utilizzando il proprio passaporto o carta di identità nazionale, anche se molte banche sono molto restie all’apertura di tale tipo di conto corrente) si può dimostrare la sussistenza dei requisiti mostrando la lettera emessa da un istituto di credito con la quale si chiede espressamente l’ottenimento del NIE al fine di procedere all’apertura di un conto corrente. Stessa cosa per l’acquisto di quote societarie, o per la costituzione di una società, si può utilizzare una scrittura privata o un atto notarile di acquisto.
Qualora l’assegnazione di un NIE fosse motivata dall’apertura di una partita IVA in Spagna (”Alta de autónomo”), si può spesso utilizzare una lettera preparata da un consulente fiscale o un commercialista operanti in Spagna con la quale il professionista manifesta la necessità che il suo cliente ottenga un NIE per poi procedere, a NIE ottenuto, alla registrazione del lavoratore autonomo presso l’Agencia Tributaria spagnola e la “Tesorería General de la Seguridad Social”). Questo e’ uno dei metodi da noi piu’ usati proprio per ovviare a questo “cane che si morde la coda” (“Non lavoro-non posso avere il NIE”; “Voglio essere autonomo e mi serve il NIE: come lo dimostro?”)
Anche l’iscrizione presso un istituto educativo, una scuola o un’università’, costituisce uno dei motivi ricorrenti per l’assegnazione di un NIE: in questo caso un documento rilasciato dalla segreteria dell’istituto può servire al fine di giustificare presso le autorità competenti i motivi del rilascio del documento.
In altri casi il supporto documentale per giustificare il rilascio di altri tipi di certificati, ad esempio un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, è molto più complesso e deve essere preparato in modo molto più accurato. Tralasciando altri casi che giustificano il rilascio di una tessera verde da residente comunitario, normalmente occorre dimostrare di avere un contratto di lavoro rilasciato da un’azienda spagnola la cui durata sia superiore a 3 mesi (dato che fino a 3 mesi è possibile firmare un contratto di lavoro senza NIE, ma solo con passaporto o carta di identità UE oltre, obbligatoriamente, a un NUSS, ovvero un Número de Seguridad Social – numero di registro presso la previdenza sociale spagnola), che tale contratto sia stato registrato, ovvero che l’assunzione sia stata formalizzata (Ovvero che sia stata realizzata un’”alta laboral” presso la Tesorería General de la Seguridad Social, e che le condizioni specificate nel contratto di lavoro rispecchino i parametri necessari per il rilascio di un “Certificado de registro”, ovvero quelli stabiliti dalle tabelle ministeriali e che, normalmente, vengono revisionati con cadenza annuale.
Vi sono altri casi in cui e’ possibile ottenere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” anche senza avere un lavoro, ovvero ad esempio dimostrando di avere liquidità bancaria sufficiente (Stabilita ogni anno secondo le tabelle ministeriali dell’IPREM) oltre a una polizza sanitaria privata di tipo “SIN COPAGO”, ovvero con la massima copertura, oppure un documento S1 rilasciato dalle autorità sanitarie di un paese membro dell’Unione Europea (se non si ha un’assicurazione privata), oppure ancora se si e’ familiari (Coniuge, unione di fatto, figlio o fratello) di un cittadino dell’Unione Europea, già residente in Spagna e in possesso di un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” oltre che dei requisiti economici minimi necessari al mantenimento del familiare (Assistenza sanitaria completa e liquidità bancaria minima) oppure, in mancanza di questi, dimostrando di essere un lavoratore regolarmente registrato presso la seguridad social spagnola.
A parte i requisiti dimostrabili in modo documentale, a seconda del certificato richiesto (Un “Certificado de no residente” piuttosto che un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, o un “Certificado permanente”) occorre pagare una tassa ministeriale da Eur 9,84 o Eur 12 (Importi aggiornati al 06/08/2023) e recarsi presso l’ufficio stranieri del commissariato della Policia Nacional della provincia spagnola di riferimento solo su appuntamento, ovvero esclusivamente avendo ottenuto una “cita previa”.
Occorre tener presente che, oltre alle linee guida tecniche identiche, su scala nazionale, per il rilascio dei documenti di cui stiamo trattando, vi possono essere alcune differenze e/o requisiti aggiuntivi che alcuni commissariati di polizia possono richiedere: è il caso, ad esempio, di alcuni commissariati di polizia dove, per il rilascio di un “Certificado de registro”, potrebbero essere richiesti anche un “Certificado de empadronamiento”, oppure una registrazione del contratto di lavoro di almeno 3 mesi. D’altra parte, è anche possibile che in alcuni commissariati di polizia possano essere molto meno severi i requisiti per il rilascio di alcuni certificati, così come i funzionari di turno potrebbero essere molto meno severi qualora il richiedente si presenti senza aver ottenuto prima una “Cita previa”, ovvero un appuntamento (In realtà tale requisito e’ indispensabile ovunque, tuttavia in certi casi di urgenza dimostrabile i funzionari di polizia potrebbero consentire, sempre che il fatto non sia un impedimento per altri utenti o per il normale funzionamento dell’ufficio, l’entrata del richiedente pur se non in possesso del documento di prenotazione dell’appuntamento. Questa, comunque, e’ un’eventualità estremamente rara e che molto difficilmente avviene).
Il procedimento per l’ottenimento di un appuntamento presso un commissariato per “Asignación de NIE” o per un “Certificado de registro” va necessariamente richiesto presso un commissariato della provincia in cui si risiede (Barcellona, Madrid, Valencia, Malaga, Canarie, Baleari, etc..) richiede spesso molta pazienza, in quanto la disponibilità di turni liberi dipende dalla singola programmazione giornaliera e settimanale di un commissariato di polizia, e può richiedere in certi casi vari giorni.
Un coniglio per non avere nessun tipo di problema quando ci si reca presso un ufficio stranieri della Policia Nacional e’ quello di prenotare, sempre, un appuntamento per il procedimento specifico per il quale ci si recherà in commissariato, ovvero un appuntamento per “Asignación de NIE” se si desidera richiedere un “Certificado de no residente” , e un appuntamento per “Certificado de registro” o “Certificados UE” se occorre richiedere un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”. A volte in alcune province potresti trovare l’opzione “Asignación de NIE – ciudadanos comunitarios” assieme a quella “Asignación de NIE – ciudadanos no comunitarios”
Abbiamo finalmente ottenuto il NIE (“Certificado de no residente” oppure un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”): cosa occorre sapere adesso? Innanzitutto non sarai tenuto a portare il documento con te, essendo anzi questo sconsigliabile dato che in caso di perdita, furto o deterioro occorrerebbe presentare un denuncia in polizia, oltre a dover ripetere la procedura in commissariato per ottenere nuovamente il documento. Sia il documento bianco che la tessera verde, poi, non valgono come documento di identità, infatti qualunque amministrazione spagnola accetterà il vostro NIE, sia esso in formato “Certificado de no residente” che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, solo se accompagnato da un documento di identità originale e valido (carta di identità nazionale o passaporto).
Consigliamo sempre di provvedere a conservare fotocopie e copie scannerizzate dei vostri documenti rilasciati dalla Policia Nacional.
Occorre anche tener presente che, normalmente, il vostro NIE non risulterà negli archivi della pubblica amministrazione spagnola (A meno che non vi interfacciate prima con gli uffici pubblici, ad esempio per via della registrazione di un contratto di lavoro o per il pagamento di una multa) finché non venga richiesto espressamente (da voi stessi o tramite un consulente fiscale autorizzato) di registrarlo (A volte ci si riferisce a questo procedimento, impropriamente, come all’”Attivazione del NIE”) nell’anagrafe centrale, ovvero il “censo”, dell’Agencia Tributaria, mediante la presentazione del “Modelo 030”.
Ho il NIE e l’ho registrato nell’anagrafe fiscale nazionale: cosa posso fare ora? Il tuo NIE a questo punto risulta negli archivi centrali, e può essere utilizzato per tutti i fini per i quali un NIE viene richiesto a un cittadino straniero.
BarcelonaGlobalService consiglia vivamente, come primi passi, attivare un “Certificado Digital” e ottenere un NUSS, ovvero un Número de Seguridad Social (E’ il numero di registro presso la previdenza sociale spagnola, indispensabile per lavorare in Spagna. Può anche essere fornito direttamente dall’azienda che procederà all’assunzione o direttamente richiesto dall’interessato utilizzando il suo passaporto o carta di identità nazionale, tuttavia avendo già un NIE e un “Certificado digital” tale processo risulterà molto più facile e rapido). Tratteremo separatamente il tema per approfondire il procedimento per ottenere il NUSS.
Differenze tra il Certificato di non residenza («Certificado de no residente») e il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea in Spagna («Certificado de registro de Ciudadano de la Unión Europea»)
In Spagna esistono diversi tipi di certificati e documenti richiesti ai cittadini stranieri che desiderano risiedere nel Paese. Due di questi documenti sono il «Certificado de No Residente» e il «Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión Europea«. Sebbene entrambi si riferiscano allo status di residente, presentano differenze significative che è importante comprendere per evitare confusione e rispettare i requisiti legali corrispondenti. In questo articolo discuteremo le caratteristiche principali e le differenze tra questi due certificati.
Certificato di non residenza («Certificado de no residente»)
Il «Certificado de No Residente» è un documento rilasciato dalle autorità di polizia per le persone che non sono fiscalmente residenti in Spagna, ma che devono effettuare determinate operazioni o formalità nel Paese. In genere, questo certificato è richiesto in situazioni come la vendita di un immobile, l’apertura di un conto bancario per non residenti o l’ottenimento di un mutuo. Il suo scopo principale è quello di accreditare lo status fiscale del richiedente e la sua non residenza in Spagna. Questo documento è anche conosciuto, impropriamente, come «NIE bianco«, perché è di fatto un foglio bianco di carta A4.
La procedura per ottenere il Certificato di non residenza prevede la presentazione di vari documenti alla Polizia Nazionale spagnola, dove viene verificato lo status del richiedente e viene rilasciato il certificato. È importante notare che questo certificato non conferisce alcun diritto di residenza in Spagna e la sua validità è limitata a specifici fini fiscali. Questo tipo di documento consiste in un foglio bianco, senza data di scadenza. Questo documento, ottenuto da un cittadino dell’Unione Europea, consente di lavorare e di ottenere un numero di previdenza sociale spagnolo («Número de Seguridad Social«), proprio come il «Certificado de registro de Ciudadano de la Unión Europea» (Certificato di registrazione come cittadino dell’Unione Europea).
Certificato di registro di cittadino dell’Unione Europea
Il «Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión Europea» è invece un documento destinato ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o della Svizzera che desiderano risiedere in Spagna per un periodo superiore a tre mesi. Questo certificato è obbligatorio per esercitare il diritto di residenza nel Paese e godere dei benefici e dei diritti ad esso associati. Spesso molti si riferiscono a questo documento, impropriamente, come «NIE verde«, a causa del suo aspetto di tessera verde tascabile, di carta.
La procedura per ottenere il Certificato di registro di Cittadino dell’Unione Europea prevede la presentazione di vari documenti, come il passaporto o la carta d’identità, la prova dei mezzi finanziari e dell’assicurazione sanitaria e una dichiarazione di residenza in Spagna. Una volta ottenuto, questo certificato accredita la residenza legale in Spagna e garantisce diritti quali l’accesso ai servizi pubblici, all’istruzione, al lavoro e alle cure mediche, tra gli altri. Il documento consiste in una carta verde che non ha scadenza, ma che può essere convertita, dopo 5 anni e se i requisiti sono soddisfatti, in un «Certificato permanente» («Certificado de residencia permanente de Ciudadano de la Unión Europea«).
Quali sono i requisiti per ottenere il «Certificato di registro come cittadino della Comunità Europea» (Carta Verde di Residente UE)?
Il “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” puo’ essere richiesto da:
– Qualsiasi persona proveniente da uno Stato membro dell’Unione Europea o da un altro Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo ha il diritto di risiedere nel territorio dello Stato spagnolo per un periodo superiore a tre mesi se:
- è un lavoratore dipendente in Spagna, o
- è un lavoratore autonomo in Spagna, o
- dispone di risorse sufficienti per sé e per i membri della sua famiglia, in modo da non diventare un peso per il sistema di assistenza sociale spagnolo durante il periodo di residenza. Inoltre, deve presentare un’assicurazione sanitaria pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro Paese, che offra una copertura in Spagna durante il periodo di residenza equivalente a quella fornita dal Sistema Sanitario Nazionale. La valutazione della sufficienza delle risorse finanziarie sarà effettuata su base individuale e, in ogni caso, tenendo conto della situazione personale e familiare del richiedente. Sarà considerata una prova sufficiente per soddisfare questo requisito il possesso di risorse superiori all’importo stabilito annualmente dalla legge sul bilancio generale dello Stato per il diritto a ricevere una prestazione non contributiva, tenendo conto della situazione personale e familiare dell’interessato.
- risulta studente e iscritto a un centro pubblico o privato riconosciuto o finanziato dall’amministrazione scolastica per gli studi o la formazione professionale, e disporre di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata stipulata in Spagna o in un altro Paese che garantisca una copertura completa in Spagna e una dichiarazione responsabile di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari, in modo da non diventare un peso per il sistema di assistenza sociale spagnolo durante il periodo di residenza, oppure
- risulta familiare che accompagna o si ricongiunge a un cittadino dell’Unione o dello Spazio economico europeo, gia’ residente in Spagna, che soddisfi una delle condizioni di cui sopra. Il familiare può essere:
1. Nel caso di un familiare dello studente, il suo coniuge o partner registrato o i figli dello studente e del suo coniuge o partner a carico.
2. Negli altri casi, il coniuge o il partner registrato, i suoi discendenti diretti e i discendenti diretti del coniuge o del partner che non abbiano compiuto 21 anni o siano incapaci, o che abbiano compiuto tale età e vivano sotto la sua tutela, e gli ascendenti diretti di lui o del coniuge o del partner registrato che vivano sotto la sua tutela. Per familiari a carico si intendono i membri della famiglia il cui sostegno finanziario è fornito dall’individuo dell’UE e che necessitano di assistenza materiale per soddisfare le loro esigenze di base. Questa dipendenza deve esistere nel Paese d’origine.
– A seconda del caso:
- Se si risulta occupati, si puo’ presentare uno dei seguenti documenti:
1. Dichiarazione di assunzione o certificato di lavoro del datore di lavoro, comprendente almeno i dati relativi alla ragione sociale e all’indirizzo dell’azienda, il codice fiscale e il codice del conto contributivo.
2. Contratto di lavoro registrato presso il Servizio pubblico per l’impiego, o la notifica del contratto e delle sue condizioni attraverso la piattaforma CONTRAT@.
3. Documento di iscrizione o situazione analoga all’iscrizione al regime di previdenza sociale corrispondente o consenso alla verifica dei dati negli archivi della Tesoreria generale della previdenza sociale.
- Se si e’ lavoratori autonomi si puo’ presentare uno dei seguenti documenti:
1. Registrazione nel Censimento delle attività economiche.
2. Giustificazione del vostro stabilimento attraverso l’iscrizione al Registro Mercantile.
3. Documento di iscrizione o situazione analoga all’iscrizione nel corrispondente regime di Sicurezza Sociale, o consenso alla verifica dei dati negli archivi della Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale o dell’Agenzia delle Entrate.
- Se non si lavora in Spagna, è necessario presentare:
1. Documentazione che attesti il possesso di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro Paese, purché offra una copertura in Spagna durante il periodo di residenza equivalente a quella fornita dal sistema sanitario nazionale. I pensionati soddisfano questo requisito presentando un certificato che attesti l’assistenza sanitaria fornita dallo Stato da cui ricevono la pensione.
2. Documentazione che attesti la disponibilità di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari durante il periodo di residenza in Spagna. Questo può essere accreditato con qualsiasi mezzo di prova legalmente accettato, come ad esempio atti di proprietà, assegni certificati, documentazione che attesti il reddito da capitale o carte di credito con certificazione bancaria che attesti il credito disponibile su tale carta.
- Se si e’ studenti occorrera’ presentare:
1. Iscrizione al centro educativo pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dall’amministrazione scolastica competente.
2. Documentazione che attesti l’esistenza di un’assicurazione sanitaria pubblica o privata. È possibile presentare la tessera europea di assicurazione malattia valida per il periodo di residenza e che dà diritto a ricevere le prestazioni sanitarie necessarie dal punto di vista medico, tenendo conto della natura e della durata delle prestazioni fornite.
3. Dichiarazione di disporre di risorse sufficienti per sé e per i propri familiari durante il periodo di residenza in Spagna. La presentazione di una documentazione che attesti la partecipazione a un programma dell’Unione Europea che promuove lo scambio educativo per studenti e insegnanti sarà considerata sufficiente per soddisfare questi requisiti.
- Se si e’ familiari di un cittadino dell’Unione, residente in Spagna, occorre presentare:
1. Documentazione che attesti, se del caso, il legame familiare con la persona dell’Unione, debitamente legalizzata.
2. Documentazione che attesti la dipendenza economica.
3. Documentazione che attesti che il familiare avente diritto ha un lavoro dipendente o autonomo, o dispone di mezzi di sostentamento sufficienti e di un’assicurazione sanitaria, o è uno studente, dispone di mezzi sufficienti per sé e per i suoi familiari e ha un’assicurazione sanitaria. Nota importante: quando si presentano documenti provenienti da altri Paesi, questi devono essere tradotti in spagnolo o nella lingua co-ufficiale della comunità autonoma in cui si presenta la domanda e devono essere debitamente legalizzati o apostillati.
Principali differenze tra i certificati
– Scopo: il Certificato di non residenza è destinato alle persone che non sono residenti fiscali in Spagna e ha uno scopo principalmente fiscale, mentre il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea è richiesto per accreditare la residenza legale dei cittadini dell’UE in Spagna e garantisce i diritti associati.
– Destinatari: Il Certificato di non residenza può essere richiesto da cittadini di qualsiasi nazionalità non residenti fiscalmente in Spagna, mentre il Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea è riservato esclusivamente ai cittadini degli Stati membri dell’UE, del SEE o della Svizzera.
– Come si ottiene: Per il Certificato di non residenza, è necessario presentare la corrispondente documentazione alle autorita’ di polizia (Policia Nacional). Il Certificato di registro di Cittadino dell’Unione Europea, invece, richiede la presentazione di vari documenti e formalità presso le autorità di immigrazione.
– Validità e diritti: Il Certificato di non residenza è valido solo per scopi fiscali specifici e non conferisce diritti di residenza in Spagna. Il Certificato di Registrazione di Cittadino dell’Unione Europea, invece, convalida la residenza legale e concede i relativi diritti ai cittadini dell’UE residenti in Spagna.
Entrambi i documenti non hanno scadenza e, se utilizzati dai cittadini dell’UE, consentono loro di iscriversi alla previdenza sociale e di lavorare.
Il NIE (Número de Identificación de Extranjero) è un numero unico assegnato agli stranieri in Spagna (Equiparabile al codice fiscale italiano), compresi i cittadini dell’UE, ed è riportato sia sul «Certificado de no residente» che sul «Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea«. Il Certificato di non residenza è un documento che viene richiesto quando una persona non intende risiedere in Spagna ma deve svolgere determinate procedure o attività nel Paese.
Per ottenere la «Asignación de NIE» (Número de Identificación de Extranjero) presso un commissariato della Policia Nacional in Spagna, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Il NIE è un numero unico che viene assegnato agli stranieri, compresi i cittadini dell’UE, che devono svolgere procedure o attività specifiche nel Paese.
I motivi più comuni per richiedere il NIE sono il lavoro, lo studio, le transazioni finanziarie, l’acquisto di un immobile, la creazione di un’impresa o altre attività che richiedono l’identificazione fiscale in Spagna.
È importante notare che i requisiti possono variare leggermente a seconda della comunità autonoma in cui ci si trova e possono essere soggetti a modifiche legislative. Pertanto, è sempre consigliabile informarsi presso il commissariato di extranjeria (ufficio immigrazione) della Policia Nacional più vicino al proprio luogo di residenza per avere informazioni aggiornate e precise sui documenti e sui requisiti specifici da presentare nel proprio caso.
BarcelonaGlobalService valuterà la vostra situazione personale, economica, lavorativa e familiare in Spagna e, in base ad essa, vi proporrà l’opzione di ottenere, per cominciare, un certificato di non residente o un Certificato di registro come Cittadino dell’Unione Europea; in entrambi i casi, una volta ottenuto il documento, potremo procedere a registrare il vostro NIE nel database dell’Agenzia delle Entrate spagnola (Agencia Tributaria) presentando il modello 030, ad attivare il «Certificato Digitale» («Certificado Digital«) e, con questo, ad assegnarvi anche un NUSS (Numero di previdenza Sociale – Número de Seguridad Social).
In entrambi i casi, quindi (sia che otteniate un Certificato di Non-Residenza sia che abbiate i requisiti per un Certificato di registro di Cittadino UE), avrete tutto il necessario per iniziare a lavorare e registrarvi presso la Previdenza Sociale e l’Agenzia delle Entrate spagnola, in tempi rapidi e dovrete solo recarvi presso un commissariato della Policia Nacional con la documentazione che vi verrà inviata.
In sintesi, il Certificato di non residenza e il Certificato di registrazione di cittadino dell’UE sono documenti diversi con finalità diverse nel contesto della residenza in Spagna. Mentre il primo è legato allo status fiscale e non concede diritti di residenza, il secondo è essenziale per i cittadini dell’UE che desiderano vivere in Spagna e garantisce una serie di benefici e diritti. È essenziale comprendere queste differenze per garantire la conformità ai requisiti legali pertinenti ed evitare confusione nella gestione della residenza nel Paese.
Acquisizione del diritto di soggiorno permanente in Spagna per cittadini UE
In quanto cittadini dell’UE, si ha diritto ad acquisire automaticamente il diritto di residenza permanente in un altro Paese dell’UE se vi avete vissuto legalmente per un periodo continuativo di cinque anni. Se si soddisfa questo requisito, e’ possibile richiedere un documento di residenza permanente che conferma diritto acquisito a risiedere nel Paese membro dell’Unione Europea in cui si vive in modo permanente e senza alcun requisito.
A differenza del certificato di registrazione richiesto in molti Paesi (Nel caso spagnolo “Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea”), il documento di residenza permanente non è obbligatorio.
Tuttavia, può essere utile nei rapporti con le autorità o in vari procedimenti amministrativi. A partire dal momento in cui si e’ titolari di un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea” le autorità spagnole non potranno più chiedervi di dimostrare che avete un lavoro, risorse sufficienti, un’assicurazione sanitaria medica, ecc.
Per ottenere un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea”, dovete dimostrare di aver vissuto legalmente in Spagna per cinque anni.
Insieme alla domanda, da presentare personalmente presso le autorità di polizia (Policia Nacional) della provincia spagnola in cui vivete, è necessario inviare diversi documenti giustificativi a seconda della propria situazione (lavoratore dipendente, autonomo, in cerca di lavoro, pensionato, studente, ecc.), ad esempio
– un “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea “valido rilasciato al momento dell’arrivo nel Paese (O, in suo difetto, un “Certificado de no residente”/foglio di “Asignación de NIE”)
– documenti che dimostrino il soggiorno continuativo nel Paese, come bollette di utenze (Elettricità, acqua, gas, etc…) o contratti di affitto, “certificado de empadronamiento”, etc…
– documenti, come buste paga (“Nominas”), estratti conto bancari, dichiarazioni fiscali, certificati della seguridad social (Ad esempio “Informe de vida laboral”) che dimostrino che avete lavorato (come dipendenti o autonomi), studiato, siete autosufficienti o state cercando lavoro.
Il documento è automaticamente rinnovabile senza alcuna condizione o requisito. Tuttavia, la sua validità può variare a seconda del Paese di emissione.
Cosa vuol dire questo? Ciò vuol dire che, a differenza del “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, se smarriste il documento, o questo venisse rubato o fosse necessaria la sua sostituzione, non sarà più necessario dimostrare, nella richiesta, di possedere i requisiti tipici per l’ottenimento della tessera verde da residente comunitario (Quella chiamata impropriamente “NIE verde”).
In alcuni casi specifici è possibile richiedere la residenza permanente prima di 5 anni.
Si può perdere il diritto di residenza permanente se si vive fuori dalal Spagna per più di due anni consecutivi.
Lo stesso diritto ad acquisire un “Certificado de residencia permanente de ciudadano de la Unión Europea” si applica ai familiari del cittadino dell’UE. Anche loro hanno diritto a un documento di residenza permanente nel Paese in cui hanno risieduto legalmente con voi per cinque anni consecutivi.
Allo stesso modo, le persone che si trovano in una delle seguenti condizioni avranno diritto alla residenza permanente prima della scadenza del periodo di cinque anni di cui sopra:
- Lavoratori autonomi o dipendenti che, al momento della cessazione dell’attività, abbiano raggiunto l’età prevista dalla legislazione spagnola per il diritto al pensionamento con diritto a pensione, quando abbiano lavorato in Spagna per almeno gli ultimi dodici mesi e abbiano risieduto in Spagna in modo continuativo per più di tre anni. La condizione della durata della residenza non è richiesta se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola in seguito al matrimonio o alla registrazione come partner registrato con il lavoratore.
- Un lavoratore dipendente che va in pensione anticipata, se ha lavorato in Spagna per almeno gli ultimi dodici mesi e ha risieduto in Spagna in modo continuativo per più di tre anni. La condizione della durata della residenza non sarà richiesta se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola dopo il matrimonio o la registrazione come partner registrato con il lavoratore.
- Il lavoratore autonomo o dipendente che ha cessato di lavorare a causa di un’incapacità permanente, avendo risieduto in Spagna per più di due anni senza interruzioni. Non sarà necessario dimostrare alcun periodo di residenza se l’inabilità è dovuta a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale che dà diritto a una pensione di cui è responsabile, in tutto o in parte, un ente statale spagnolo, o se il cittadino dell’Unione è sposato o è il partner registrato di un cittadino spagnolo o di un cittadino che ha perso la cittadinanza spagnola in seguito al matrimonio o all’iscrizione anagrafica con il lavoratore.
- Un lavoratore subordinato o autonomo che, dopo tre anni consecutivi di attività e residenza ininterrotta nel territorio spagnolo, svolge la propria attività in un altro Stato membro e mantiene la propria residenza in Spagna, rientrando nel territorio spagnolo quotidianamente o almeno una volta alla settimana. Ai soli fini del diritto di soggiorno, i periodi di attività esercitati in un altro Stato membro dell’Unione europea si considerano compiuti in Spagna.
Ai fini dei paragrafi precedenti, i periodi di disoccupazione involontaria, debitamente giustificati dal servizio pubblico di collocamento competente (SEPE), i periodi di sospensione dell’attività per motivi indipendenti dalla volontà dell’interessato e le assenze dal lavoro o i congedi per malattia o infortunio saranno considerati come periodi di lavoro.
I familiari di un cittadino spagnolo o di un altro Stato membro dell’Unione Europea, o di un altro Stato parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo o della Svizzera, che non possiedono la cittadinanza di uno di questi Stati, residenti in Spagna, possono ottenere la carta di soggiorno permanente di familiare di un cittadino dell’Unione se possono dimostrare di aver risieduto legalmente in Spagna per un periodo continuativo di cinque anni, a condizione che il rapporto familiare per il quale è stata rilasciata la carta di soggiorno sia mantenuto o se mantengono il regime comunitario in caso di morte, annullamento del matrimonio, divorzio o cancellazione dell’iscrizione come partner registrato.
I familiari di un lavoratore subordinato o autonomo che risiedono con lui in Spagna, indipendentemente dalla loro nazionalità, hanno il diritto di soggiorno permanente quando il lavoratore stesso ha acquisito tale diritto per sé rilasciando loro una carta di soggiorno permanente come familiare di un cittadino dell’Unione.
Se il cittadino dell’Unione è deceduto nel corso della sua vita attiva prima dell’acquisizione del diritto di soggiorno permanente in Spagna, i suoi familiari che hanno risieduto con lui nel territorio nazionale hanno diritto al soggiorno permanente a condizione che si verifichi una delle seguenti circostanze:
- Che il cittadino dell’Unione, alla data del decesso, abbia risieduto ininterrottamente in Spagna per almeno due anni.
- Che il decesso sia dovuto a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale.
- Che il coniuge superstite abbia perso la cittadinanza spagnola a seguito del matrimonio con il defunto.
Lavorare in Spagna: e’ necessario il NIE?
Sarà sicuramente capitato a tutti gli espatriati appena arrivati in Spagna (o durante il loro trasferimento per motivi lavorativi) di imbattersi in offerte di lavoro da parte di aziende spagnole che subordinavano tassativamente l’assunzione alla presentazione del NIE da parte del candidato. Dunque la domanda alla quale risponderemo e’: E’ necessario il NIE per lavorare in Spagna?
La risposta a questa domanda (Una delle più frequenti che potrete trovare sui vari forum e nelle varie pagine di stranieri in Spagna) e’ comunque da precisare in un certo contesto.
Innanzitutto occorre tenere presente se un’azienda spagnola vuole procedere all’assunzione di un lavoratore extracomunitario o comunitario: nel primo caso occorrerà che il lavoratore abbia a disposizione il suo NIE associato a un permesso di residenza spagnolo che lo autorizzi a lavorare. Nel caso di un cittadino di un paese membro dell’Unione Europea, invece, un’azienda spagnola può benissimo procedere a registrare un’assunzione solo (E obbligatoriamente) mediante la presentazione del NUSS, ovvero del Numero de Seguridad Social, da parte del futuro impiegato.
Occorre infatti sfatare la leggenda metropolitana secondo la quale non sia possibile firmare (E registrare) un contratto di lavoro in Spagna, per un cittadino dell’Unione Europea sprovvisto di NIE: questi, infatti, può benissimo farsi registrare un’assunzione (Che l’azienda dovrà procedere a comunicare sia alla Tesorería General de la Seguridad Social – TGSS -, ovvero l’ente previdenziale spagnolo, che al SEPE, ovvero il servizio pubblico spagnolo per l’impiego) semplicemente utilizzando il suo documento di identità in vigore (Passaporto o carta di identità di un paese membro dell’Unione Europea) e, obbligatoriamente, il suo NUSS, ovvero il Numero de Seguridad Social. Dunque per un cittadino dell’Unione Europea in Spagna e’ assolutamente possibile ottenere un Numero de Seguridad Social, così come farsi registrare un contratto di lavoro anche se ancora sprovvisti di NIE: occorre tenere presente, inoltre, che fino a tre mesi di rapporto lavorativo un lavoratore straniero (Comunitario) non ha bisogno affatto di avere il NIE. Oltre i tre mesi di lavoro, tuttavia, il lavoratore sarà obbligato a comunicare il NIE alle autorità (Ovvero alla Tesoreria General de la Seguridad Social e al SEPE).
Perché allora molte aziende spagnole non assumono un lavoratore comunitario, anche se in possesso di un Numero de Seguridad Social, se non ha ancora il NIE assegnato? I motivi possono essere diversi, tuttavia quello forse più comune e’ dovuto al fatto che un’azienda che effettui un’assunzione telematicamente solo con un passaporto o una carta di identità comunitaria, utilizzando le piattaforme digitali “CASIA” (Per la Seguridad Social) e “Contrat@” (Per il SEPE) e’ tenuta, poi, a comunicare comunque entro tre mesi il NIE del lavoratore alla Tesorería General de la Seguridad Social da un lato, e dall’altro a mandare fisicamente un autorizzato (O lo stesso lavoratore) presso l’ufficio corrispondente del SEPE, dato che questo organismo ha provveduto a registrare il lavoratore (Cittadino UE) utilizzando un codice provvisorio (Che va sostituito con il NIE).
Come spesso accade nei meandri della burocrazia spagnola (E non solo spagnola) quando si parla di questo tema, ovvero di un’assunzione senza NIE per un cittadino UE, ci si imbatte in un circolo vizioso che, spesso, le autorità generano creando un forte disagio sia per il lavoratore che per l’azienda. Molti commissariati di polizia rilasciano un NIE (Sia esso in formato “Certificado de no residente”, ovvero documento bianco, che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea”, ovvero tessera verde da residente UE) solo se in possesso di un contratto di lavoro registrato presso la seguridad social e il SEPE, ma l’azienda non e’ disposta a effettuare un’assunzione se non si e’ già in possesso del NIE.
Come posso uscire da questa situazione? Hai ricevuto un’assunzione e ottenuto il NIE, e devi ora comunicarlo alla Tesoreria General de la Seguridad Social? Hai bisogno di ottenere un Numero de Seguridad Social, ma non hai ancora il NIE? Hai bisogno semplicemente del NIE ma non hai ancora un contratto di lavoro registrato, e un’azienda spagnola ha richiesto espressamente da parte tua la presentazione di NIE e NUSS per poter cominciare a lavorare?
NIE (Numero de Identificacion del Extranjero) ed Empadronamiento in Spagna
Due delle domande piu’ comuni che mi vengono poste sono:
- Ma se ottengo il NIE automaticamente questo verra’ comunicato all’Italia e perdero’ la residenza italiana?
- Ma se richeido l’empadronamiento nel comune spagnolo in cui risiedo, automaticamente perdo la residenza italiana?
Rispondo in modo immediato a entrambe le domande:
- Assolutamente NO
- Assolutamente NO
Per approfondimenti legati alla residenza fiscale riporto a questi due articoli del mio stesso blog:
Capire la residenza fiscale in Spagna: Guida completa per gli stranieri – Barcelona Global Service
Cosa sono il NUSS e il NAF della Previdenza Sociale Spagnola (Seguridad Social): differenze e a cosa servono?
Abbiamo già trattato l’argomento in diversi articoli, ma vorremmo, ancora una volta, chiarire un aspetto che, apparentemente, è solo un dettaglio insignificante, ma che in realtà genera confusione in molti nuovi arrivati in Spagna ed è giusto che conoscano, soprattutto se stanno per essere assunti da un’azienda o per registrarsi come lavoratori autonomi) le differenze molto sottili tra queste due sigle (NUSS e NAF).
Il Numero di Sicurezza Sociale (NUSS) e il Numero di Affiliazione (NAF) sono due codici univoci e non trasferibili utilizzati dalla Sicurezza Sociale per identificare i cittadini che ricevono qualche tipo di prestazione, come la pensione o la rendita vedovile. Sebbene siano correlati e presentino alcune somiglianze, è importante capire le loro differenze e a cosa servono.
La Sicurezza sociale ha il compito di garantire lo stato di diritto in Spagna e di proteggere i cittadini in situazioni di potenziale vulnerabilità. È responsabile della gestione delle diverse pensioni contributive e dell’espletamento delle procedure con l’Amministrazione e per questo è necessario conoscere i codici identificativi che ne consentono la gestione.
Che cos’è il NUSS?
Il NUSS è un numero unico che identifica in modo univoco ogni persona nel sistema di Sicurezza Sociale. È un numero assegnato individualmente e in modo permanente dal momento in cui si inizia il rapporto con la Previdenza Sociale, sia per motivi di lavoro, sia per l’iscrizione come lavoratore autonomo, sia per altre circostanze che richiedono l’accesso ai servizi e ai benefici offerti da questo ente. Il NUSS è indispensabile per espletare le procedure e le formalità relative alla Sicurezza Sociale, come la richiesta di prestazioni, l’accesso ai servizi medici o l’aggiornamento dei dati personali.
Questo numero di identificazione è obbligatorio per tutti i cittadini che sono beneficiari di pensioni, sussidi o prestazioni di Sicurezza Sociale, ed è quindi necessario per riscuotere le pensioni di anzianità o di invalidità. Il codice è reperibile sul sito web della Social Security o chiamando il numero verde dell’Amministrazione.
Che cos’è il NAF?
Il NAF, noto anche come numero di affiliazione, è invece un numero specifico assegnato ai lavoratori che versano i contributi alla Social Security, siano essi dipendenti o autonomi. Il NAF viene utilizzato per identificare e gestire il rapporto di lavoro tra il lavoratore e la previdenza sociale. Ogni lavoratore ha un unico NAF che lo accompagna per tutta la sua storia lavorativa, indipendentemente da qualsiasi cambiamento di impiego o di attività professionale che possa subire.
Questo codice, composto da 12 numeri, permette all’amministrazione di identificare i lavoratori e serve a tenere traccia dei contributi versati durante tutta la vita lavorativa, in modo da poter accedere ai diritti sociali, come la pensione. Viene assegnato al momento dell’iscrizione al sistema di previdenza sociale (Seguridad Social)
Esistono diversi modi per conoscere il proprio numero di previdenza sociale. Il codice si trova sulla tessera sanitaria (SIP), sulla busta paga e può essere verificato anche contattando l’Amministrazione della sicurezza sociale o il sito elettronico della previdenza sociale.
Spesso si fa confusione tra il numero di affiliazione (NAF) e il numero di previdenza sociale (NUSS). È importante chiarire che si tratta di due elementi diversi, poiché il NUSS ha la funzione di identificare tutte le persone legate alla Sicurezza Sociale, come lavoratori, pensionati, disoccupati, tra gli altri. Il NAF, invece, è utilizzato esclusivamente per identificare i lavoratori autonomi, differenziandosi così dal NUSS.
Come indicato dalla Previdenza Sociale, “il NUSS coincide con il Numero di Affiliazione, in quanto viene trasformato nel momento in cui il cittadino inizia, per la prima volta, un’attività lavorativa che determina la sua inclusione nel Sistema di Sicurezza Sociale, in qualsiasi regime”.
La cosa più importante da sapere è questa: se iniziate a lavorare avrete prima bisogno di un NUSS: questo NUSS, quando già lavorate, cambierà acronimo (ma il numero rimarrà lo stesso) e si chiamerà NAF.
Ma soprattutto ricordate una cosa importantissima: se siete cittadini comunitari potete benissimo farvi registrare un’assunzione lavorativa in Spagna solo con il NUSS e il vostro documento d’identità’ nazionale (Passaporto o carta d’identità’), avendo però l’obbligo di ottenere il NIE entro 90 giorni e comunicarlo alla seguridad social social, dato che prima avrete avuto NUSS associato a un documento d’identità straniero. Dunque, NON servirà affatto il NIE (Anche se, nella pratica, la maggior parte delle aziende lo richiede) per essere assunti, se siete cittadini comunitari, ne’ per ottenere il NUSS. Maggiori informazioni circa questo aspetto importantissimo, nel nostro articolo dedicato: Lavorare in Spagna: e’ necessario il NIE? – Barcelona Global Service
BarcelonaGlobalService puo’ occuparsi sia di farvi avere il NUSS, solo col vostro documento d’identità’ nazionale, in massimo 5 giorni lavorativi e in modo completamente telematico, oltre naturalmente a farvi ottenere il NIE e comunicarlo telematicamente alla Tesoreria General de la Seguridad Social entro 90 giorni, nel pieno rispetto della normativa spagnola.
Come ottenere un NIF provvisorio come persona fisica (in remoto)
Abbiamo già avuto modo di spegare come, a affetti fiscali, nel caso di un cittadino straniero in Spagna il NIF (Numero de Identificacion fiscal), ovvero il numero che, a effetti fiscali, anagrafa la persona negli archivi della Pubblica Amministrazione (Un po’ come il codice fiscale italiano) coincide con il NIE, ovvero il Numero de Identificacion del Extranjero. Lo stesso discorso vale per i cittadini spagnoli: il loro numero di DNI (Ovvero della carta d’identità’ spagnola) coincide con il loro NIF.
Abbiamo anche visto, più volte, come l’emissione del NIE, o meglio l’assegnazione del NIE, e’prerogativa esclusiva, in Spagna, della Policia Nacional.
Ciò però che molta gente non sa, e che può essere utile in molte occasioni, e’ che in certi specifici casi e’possibile ottenere il rilascio di un “NIF provisional”, ovvero provvisorio (ATTENZIONE: da non confondere assolutamente con il NIE), che viene rilasciato dall’Agencia Tributaria per certi specifici casi, quando il richiedente, ad esempio, si trova fuori dalla Spagna e ha bisogno di realizzare procedimenti fiscali, societari e/o firma di qualunque tipo di atto pubblico che prevede che la persona firmante venga identificata da un NIF.
Ricordiamo che per ottenere un NIE (“Cos’e’ il NIE?” “Come si ottiene il NIE”?) occorre recarsi di persona presso un commissariato di extranjeria della Policia Nacional in Spagna, con documentazione che ne giustifichi il rilascio, oppure e’ possibile delegare (solo per il rilascio del documento bianco da non residente) mediante procura notarile speciale, munita di Apostille e di traduzione giurata (originale) al Castellano: tuttavia, tale procedimento in certi casi potrebbe risultare troppo lungo o dispendioso.
Il rilascio di un NIF provvisorio da parte dell’Agencia Tributaria puo’ essere molto utile quando, ad esempio, il richiedente non intende recarsi di persona in Spagna (potrebbe rivolgersi a un consolato spagnolo, tuttavia i tempi sarebbero davvero biblici, inoltre oramai tutti i consolati tendono a non rilasciare più il NIE in nessun caso).
La particolarità di un NIF provvisorio rilasciato dall’Agencia Tributaria e’ che, pur essendo identico in tutto e per tutto strutturalmente a un NIE (Una lattera+7 numeri+Una lettera) e’ che a differenza del NIE inizia con la lettera M e che la sua validità e’ di 30 giorni, ovvero entro tale periodo il richiedente e’ tenuto a farsi assegnare un NIE dalle autorità di polizia e comunicarlo alle parti/enti con i qual possa aver effettuato qualche procedimento utilizzando il NIF temporaneo (Agencia Tributaria, Registro Mercantil, Seguridad Social, Agencia Tributaria, Ayuntamiento, etc….).
Trascorsi 30 giorni senza che si richieda un NIE alla Policia Nacional e senza che questo si comunichi all’Agencia Tributaria, il NIF provvisorio rilasciato dall’Agencia Tributaria viene automaticamente cancellato e privato di ogni utilità.
Un NIF temporaneo rilasciato dall’Agencia Tributaria può essere una valida, comoda e rapida alternativa per coloro i quali hanno bisogno di un’identificazione fiscale per realizzare operazioni di un certo tipo in Spagna quali: Costituzione S.L. (Società assimiliabile a una SRL), acquisto quote societarie, acquisto beni mobili e immobile registrati, firma atti notarili, attivazione firma digitale elettronica (“Certificado Digital”), ottenimento NUSS (Numero de Seguridad Social) per assunzione lavorativa, pagamento imposte, homologacion de titulos (Conversione titoli). In molti casi un NIF temporaneo può essere utile per identificare fiscalmente il futuro rappresentante legale di un’azienda straniera di cui viene richiesta la registrazione di un NIF spagnolo di entità giuridica non residente (registrazione aziende straniere in Spagna)
IMPORTANTISSIMO!!! come già accennato, il NIF rilasciato dall’agencia tributaria spagnola e, salvo che entro tale termine non si comunichi un NIE al quale associarlo, dopo 30 giorni perde ogni validità
BarcelonaGlobalService realizza la richiesta di un NIF temporaneo per persona fisica in modo completamente telematico e i tempi di ricezione (dipendono molto dall’ufficio dell’Agencia Tributaria che prende in carico la richiesta) possono essere tra i 20 e i 30 giorni.
Come richiedere il NIF di un’azienda straniera non residente in Spagna
Il NIF potrebbe essere un codice che ci perseguita giorno per giorno nella nostra vita senza che ce ne rendiamo conto (abbiamo già parlato in numerose occasioni quasi del NIE, consentito ai non residenti). Portato in ambito giuridico, cerchiamo di dipanare le domande che sorgono quando esaminiamo l’acronimo NIF:
Come si fa a richiedere un NIF recentemente all’AEAT e quale documentazione è necessaria?
La situazione principale è scoprire cos’è il NIF e quale uso ne faremo. L’acronimo NIF sta per “Número de identificación Fiscal” e consiste in un codice alfanumerico la cui funzione principale è quella di distinguere persone, sostanze legali e altre non legali, in qualsiasi strategia fiscale. In molti casi il NIF coincide con il DNI o il NIE spagnolo di un cittadino remoto.
Per richiedere il NIF recentemente all’AEAT, il documento principale richiesto può essere un atto notarile in doppia colonna (dialetto di partida – spagnolo) o un’interpretazione giurata dello stesso debitamente apostillata o legalizzata.
Questo documento notarile deve essere ammesso a favore di un terzo in possesso di un DNI o di un NIE con il quale è autorizzato a richiedere il numero di identificazione fiscale presso gli organi dell’AEAT.
Descrizione
La tabella seguente mostra i diversi tipi e gruppi che il TIN può avere a seconda del beneficiario e del fatto che si tratti di una persona o di un soggetto legittimato.
Caratteristiche
Persone fisiche
Tipo Formato Destinatario
DNI 8 cifre + cifra di controllo Cittadini spagnoli con DNI
NIF K K + 7 cifre + check digit Cittadini spagnoli di età inferiore ai 14 anni
TIN L L L + 7 cifre + check digit Spagnoli residenti all’estero senza DNI
NIF M M + 7 cifre + check digit NIF rilasciato dall’Agenzia delle Entrate agli stranieri che non hanno il NIE
NIF X X + 7 cifre + check digit Stranieri residenti in Spagna e identificati dalla Polizia con NIE, assegnato fino al 15 luglio 2008. Il NIE, secondo l’ordinanza del 7 febbraio 1997, era inizialmente composto da X + 8 cifre + cifra di controllo; l’ordinanza INT/2058/2008 riduce i numeri da 8 a 7 in modo che abbiano la stessa lunghezza del NIF e del CIF, ma questa ordinanza mantiene la validità del precedente NIE X di 8 cifre già assegnato.
NIF Y Y + 7 cifre + check digit Stranieri identificati dalla Polizia con un NIE, assegnato dal 16 luglio 2008 (Ordine INT/2058/2008, BOE del 15 luglio 2008).
NIF Z Z + 7 cifre + cifra di controllo Lettera riservata quando “Y” è esaurito per gli stranieri identificati dalla polizia con un NIE.
Persone giuridiche
Tipo Formato Destinatario
TIN A A + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Società a responsabilità limitata
TIN B B + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Società a responsabilità limitata
TIN C C + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Società in nome collettivo
TIN D D + 7 cifre + segno di spunta (numerico) Società in accomandita semplice
TIN E E + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Comunità di beni e di eredità
TIN F F + 7 cifre + cifra + cifra di controllo (numerica) Società cooperative
TIN G G + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Associazioni
TIN H H H H + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Comunità di proprietari in regime di proprietà orizzontale
TIN J J J J + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Società di diritto civile, con o senza personalità giuridica
TIN P P + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Enti locali
TIN Q Q + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Enti pubblici
TIN R R + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Congregazioni e istituzioni religiose
TIN S S + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Organi dell’amministrazione statale e delle comunità autonome
TIN U U U + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Uniones Temporales de Empresas (imprese temporanee)
TIN V V + 7 cifre + cifra di controllo (numerica) Altri tipi non definiti nel resto dei codici
TIN N N N N N + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Entità straniere
NIF W W + 7 cifre + cifra di controllo (alfabetico) Stabilimenti di entità non residenti in Spagna
È fondamentale tenere a mente questo punto, poiché a volte si cerca di richiedere la NIF di una società estera, fornendola come se fosse un certificato del Registro delle Imprese del Paese di origine. Ciò significa che l’ufficio di registrazione AEAT che riceve la domanda la respinge con la motivazione che il controllo di rappresentanza del firmatario non è adeguatamente accreditato, indipendentemente dal fatto che l’estratto del Registro dimostri che la persona fisica che richiede la NIF ha una posizione registrata all’interno della società.
Perché un’azienda straniera (ad esempio un’azienda italiana) dovrebbe richiedere un NIF spagnolo?
Ci possono essere numerosi casi in cui questo può essere essenziale, tra cui:
– Creazione di un dipartimento dell’azienda italiana in Spagna.
– Apertura di un conto bancario aziendale in Spagna.
– Assunzione di insegnanti residenti in Spagna sotto la guida di un dirigente spagnolo, che paga gli impegni previdenziali in Spagna.
– Acquisto di offerte da aziende già arruolate nell’ambito dell’arruolamento commerciale in Spagna (esempio:
L’azienda italiana X deve acquistare il 50% dell’azienda Y in Spagna).
– Acquisto di hardware e beni arruolati in Spagna:
automobili, camion, navi, aerei.
Far assegnare un NIF ad un’azienda straniera significa creare di fatto,m un succursale in Spagna identica in tutto e per tutto all’azienda madre ce ha sede in altro paese, e che avra’ un regime fiscale/burocratico agevolato e non avrà bisogno di avere un “establecimiento permanente”, ovvero una sede fisica (negozio, capannoni,laboratori, edifici, etc…).
Realizziamo la registrazione di un’azienda straniera facendole aseegnare un NIF spagnolo in remoto e in tempi celeri.
Contattate BarcelonaglobalService se avete bisogno di registrare un’azienda straniera in Spagna facendole assegnare un NIF
Perché e’ molto importante la presentazione del Modello fiscale 030?
Hai appena ottenuto il tuo NIE (O un NIF) e provi a chiedere un appuntamento “Cita previa” nella piattaforma online dell’Agencia tributaria Spagnola (AEAT) o provi a effettuare un qualunque altri tipo di procedimento fiscale, direttamente in un ufficio dell’Agencia Tributaria o online e……SORPRESA! Non risulti censito nell’’archivio dei contribuenti dell’Agencia Tributaria. Tale situazione può risultare molto frustrante, oltre che estremamente inopportuna soprattutto quando ci si trovi a dover realizzare alcuni procedimenti con la pubblica amministrazione tributaria e non solo (Ad esempio attivazione di un “Certificado Digital”, presentazione della dichiarazione dei redditi, registrazione come lavoratore autonomo e in tanti altri casi).
Anche le entità bancarie hanno bisogno che il tuo DNI o NIE risultino registrati nell’archivio centrale dell’Agencia Tributaria per poter procedere all’apertura di un conto corrente
Ritrovarsi registrato nel censo dell’Agencia Tributaria spagnola e’ un fatto scontato per professionisti, autonomi o soci di entità giuridiche; tuttavia anche una persona fisica che non svolga alcuna attività deve procedere a registrarsi nell’archivio centrale dell’Agencia Tributaria. Oltre ad essere un obbligo per ogni contribuente, la registrazione nel censo permette poi ottenere certificati e utilizzare i servizi elettronici messi a disposizione dall’amministrazione tributaria.
Ho appena ottenuto il NIE, cosa devo fare ora?
Al fine di censirsi presso l’Agencia Tributaria occorre presentare il Modello 030: il Modello 030 viene utilizzato per richiedere l’iscrizione nel Censimento tributario dei contribuenti per le persone che non svolgono attività di alcun tipo (commerciali o professionali) e non sono soggetti al pagamento verso terzi di redditi soggetti a ritenuta di acconto (IRPF). Lo stesso modello fiscale viene utilizzato anche per richiedere il NIF quando non si dispone di un D.N.I. (Ovvero di una carta di identità spagnola) o di un NIE.
Le persone che non esercitano un’attività lavorativa sono comunque tenuti a presentare il modello 030 per comunicare un cambio di domicilio fiscale, modificare i dati personali (stato civile, identificazione del coniuge), indicare un cambio di indirizzo o richiedere le cosiddette “etichette di identificazione”.
IMPORTANTE! La mancata comunicazione del cambio di indirizzo alle autorità fiscali può comportare sanzioni. La sanzione per la mancata comunicazione del cambio di indirizzo fiscale può arrivare fino a 100 Euro.
Il modello 030 può essere presentato online nella sede electronica dell’AEAT, di persona presso gli uffici dell’AEAT o telefonicamente, nel caso in cui occorre comunicare un cambio di indirizzo fiscale. Può anche essere inviato tramite posta ordinaria all’ufficio di gestione della delegazione corrispondente dell’Agencia Tributaria della provincia in cui si risiede. La presentazione telematica richiede un sistema di identificazione valido: carta d’identità elettronica, certificato elettronico (“Certificado Digital”), PIN24H.
Come parte del procedimento di ottenimento del NIE, sia esso in formato “Certificado de no residente” che “Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea”, BarcelonaGlobalService procede sempre e immediatamente, come primo passo prima di ogni altro procedimento, alla registrazione del NIE del Cliente nell’archivio dell’Agencia Tributaria mediante la presentazione del modello 030.
Possiamo effettuare la presentazione del modello 030 in pochissimi minuti, qualora avessi urgente bisogno di regolarizzare la tua registrazione personale nel censimento tributario.
L’utilita’ del Certificato Digitale spagnolo
Interfacciarsi con la pubblica amministrazione, soprattutto quando occorre interagire con funzionari in persona, chiedere appuntamenti presso gli uffici pubblici di riferimento e dover fisicamente recarsi di persona presso sedi pubbliche, puo’ spesso risultare frustrante, oltre che molto poco efficiente in termini di tempi, procedimento e, soprattutto, estremamente scomodo per chi magari vive in una grande citta’ e non puo’ dedicare ore o giornate intere per adempimenti burocratici che potrebbero benissimo essere realizzati con strumenti tecnologici.
L’utilizzo di un “Certificato Digitale” (Chiamato anche “Certificato Elettronico”, o “Firma Digital”) risulta estremamente utile in Spagna, dato che la pubblica amministrazione spagnola da’ la possibilita’ di realizzare praticamente qualunque tipo di procedimento, in modo completamente telematico e immediato, a qualunque livello (Comunale, regionale, comunita’ autonoma o nazionale). BarcelonaGlobalService consiglia sempre vivamente ai suoi clienti l’attivazione e l’installazione di tale strumento, dato che sara’ estremamente utile, in futuro, per i seguenti procedimenti (E non solo):
- Generare e scaricare certificati dalla sede elettronica della Seguridad Social che serviranno, poi, per giustificare in un commissariato della Policia Nacional il rilascio di un “Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea”
- Richiedere telematicamente al proprio municipio di riferimento la registrazione del proprio domicilio, ovvero l’”empadronamiento”
- Ottenere il NUSS, ovvero il “Numero de Seguridad Social”
- Realizzare la registrazione di una partita IVA in Spagna, ovvero un’ “alta de autonomo”
- Realizzare qualunque tipo di presentazione di modelli di imposte, dichiarazioni dei redditi, pagamento multe
- Realizzare pratiche online con la DGT (“Direccion General de Trafico”)
- Realizzare pratiche con il SEPE (Servicio Publico de Empleo)
Il “Certificato Digitale” e’ adottato in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, solo a titolo di esempio lo strumento corrispondente in Francia e’ rilasciato dalla “Imprimerie Nationale”, dall’” Agence Nationale des Titres Sécurisés”, “Le Group La Poste”, in Italia e’ conosciuto come “SPID” e puo’ essere rilasciato da “Poste Italiane S.p.A.”, “Aruba”, “Infocert”, in Germania da “Deutsche Post AG”, “1&1 De-Mail GmBH”, “Deutsche Telekom AG”, “D-Trust GmBH” e tanti altri.
Anche in Spagna vi sono molti enti autorizzati al rilascio di un “Certificato Digital”, tra questi vi sono la FNMT (Fábrica Nacional de Moneda y Timbre – Real Casa de la Moneda), AC Camerfirma S.A., Fábrica Nacional de Moneda y Timbre – Real Casa de la Moneda, Consorci Administració Oberta de Catalunya – CAOC, ANF AUTORIDAD DE CERTIFICACIÓN ASOCIACIÓN ANF AC e tanti altri.
Oltre all’accesso per poter consultare e modificare i propri dati personali presso i suddetti siti, il certificado digital consente altresi’ la firma digitale di documenti della pubblica amministrazione, la presentazione di memorie, documenti, scritti, ricorsi, pagamenti di imposte e tasse sia locali che nazionali. Esso permette, tra i vari utilizzi, la gestione di qualunque procedimento amministrativo relativo a multe e sanzioni, ricorsi amministrativi, partecipazione a gare di appalto, disoccupazione, prestazioni di qualunque tipo della Seguridad Social, presentazione di ricorsi e richieste di dilazioni di pagamento per procedimenti sanzionatori dell’Agencia Tributaria. Oltre a tutto cio’, il certificado digital puo’ essere utilizzato per accedere a piattaforme di collegamento con la pubblica amministrazione che consentono l’invio di qualunque tipo di comunicazione in modo certificato, e ottenendo immediatamente una ricevuta di ricezione (Nonche’ dando la possibilita’ di poter seguire l’iter amministrativo del procedimento al quale si riferisce la comunicazione), dando validita’ giuridica alla comunicazione inviata, come se si trattasse di una raccomandata con avviso di ritorno (O “Burofax”) o la PEC italiana (Posta Elettronica Certificata). BarcelonaGlobalService utilizza costantemente questo strumento per effettuare molte pratiche, e consiglia vivamente ai propri clienti l’utilizzo di questo prezioso sistema che consente di poter effettuare comodamente da casa, in remoto, tantissime pratiche che richiederebbero la richiesta di appuntamenti (Cita previa), recarsi di persona presso un ufficio pubblico, fare lunghe attese e, comunque, ricevendo in cambio comunque conferme e documenti cartacei, e rallentando ulteriormente le pratiche da realizzare.
Il procedimento di verifica, attivazione e installazione di un “Certificato Digitale” in Spagna avviene attraverso diverse fasi, e come condizione indispensabile vi e’ possedere gia’ un NIE o un DNI spagnolo (carta d’identita’ spagnola):
- Registrazione del NIE o del DNI appena ottenuti nel database dell’AEAT (Agencia Tributaria) al fine di rendere il documento disponibile nell’archivio tributario centrale, mediante la presentazione di un “Modelo 030” (BarcelonaGlobalService puo’ procedere a presentare il “Modelo 030” in pochi minuti al fine di registrare il tuo NIE o DNI spagnolo)
- Generazione di un codice di attivazione
- Prenotazione di un appuntamento “Cita previa” presso la sede piu’ vicina dell’AEAT (Agencia Tributaria)
- Verifica di persona della propria identita’ dinanzi al funzionario dell’Agencia Tributaria utilizzando il proprio NIE, documento di identita’ e codice di attivazione
- Ottenimento del Certificato Digitale dalla piattaforma e successiva installazione
Il procedimento sopra descritto richiede la verifica presenziale della propria identita’ presso un ufficio dell’Agencia Tributaria, tuttavia grazie al fatto che BarcelonaGlobalService e’ accreditata come OVP (“Oficina de Verificacion Presencial”) con l’ANF (Autoridad de Certificacion), possiamo attivare ed emettere certificati digitali senza la necessita’ che il cliente si rechi presso un ufficio dell’Agencia Tributaria,in massimo 48 ore.
Importazione ed esportazione dei contributi previdenziali tra i Paesi dell’UE con il modulo U1
L’Unione Europea (UE) è un’alleanza di Stati sovrani che cooperano su molte questioni, tra cui la società di sponsorizzazione per i lavoratori immigrati.
Tra i numerosi accordi e strumenti a sostegno della mobilità del lavoro all’interno dell’UE, il modello U1 svolge un ruolo importante nell’importazione e nell’esportazione dei contributi previdenziali.
Che cosa sono i contributi di previdenza sociale?
I contributi di previdenza sociale rappresentano i versamenti dei lavoratori e dei loro datori di lavoro al sistema di previdenza sociale.
Questi versamenti sono utilizzati per finanziare una serie di prestazioni, tra cui pensioni, assistenza sanitaria e indennità di disoccupazione.
La flessibilità di questi contributi è essenziale per i lavoratori migranti all’interno dell’UE, in quanto consente loro di ricevere i benefici derivanti dal loro lavoro nei diversi Paesi in cui hanno lavorato.
Circolazione dei lavoratori all’interno dell’UE
L’Unione Europea promuove la libera circolazione dei lavoratori tra gli Stati membri.
Ciò significa che i cittadini dell’UE possono cercare lavoro, lavorare e risiedere in qualsiasi altro Stato membro senza restrizioni.
Questo movimento è reso possibile da una serie di accordi e regolamenti che garantiscono il rispetto dei diritti di sicurezza sociale dei lavoratori durante e dopo il periodo di lavoro all’estero.
Modello U1:
Importanza e utilizzo
Il modulo U1 è uno strumento importante per il trasferimento dei contributi previdenziali nell’UE.
Questo documento certifica il periodo di assicurazione o di occupazione in un determinato Stato membro.
Ogni Stato membro dell’UE deve rilasciare questo certificato ai lavoratori al termine del loro periodo di lavoro.
I lavoratori possono quindi utilizzare il modulo U1 per dimostrare il periodo di accumulo della sicurezza sociale in un Paese quando richiedono prestazioni di sicurezza sociale in un altro Stato membro.
Il modulo U1 è rilasciato dall’agenzia di servizi pubblici per l’impiego (o equivalente) dell’ultimo Paese in cui la persona ha versato i contributi, tecnicamente noto come PD U1 (Portable Document U1).
Se il documento deve essere presentato a un’istituzione spagnola, il periodo di riferimento registrato sul modulo è di 6 anni.
I Paesi che emettono e riconoscono l’U1 sono i Paesi dell’Unione Europea (UE) (Germania, Belgio, Croazia, Danimarca, Spagna, Francia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito (prima della Brexit), Svezia, Bulgaria, Slovacchia, Estonia, Grecia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Cipro, Slovenia, Finlandia, Ungheria, Italia, Lituania, Portogallo e Romania) e altri Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE), ovvero i Paesi sopra citati più Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
A cosa serve e per chi?
Persone che hanno lavorato nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo e desiderano ricevere l’indennità di disoccupazione in un altro Paese dell’UE.
In quali due casi è richiesto il modulo U1?
1.
Il modulo U1 quando si lascia la Spagna per un Paese europeo.
2.
Il modulo U1 quando si rientra in Spagna da un Paese europeo.
Ad esempio, se un lavoratore spagnolo si reca in Portogallo per cercare lavoro e in Spagna ha un’indennità di disoccupazione non utilizzata, che gli dà diritto all’indennità di disoccupazione, può fare due cose
1) Esportare le sue indennità di disoccupazione, cioè chiedere alla SEPE (INEM) di pagargli tre o al massimo sei mesi di indennità di disoccupazione mentre si trova nei Paesi Bassi in cerca di lavoro.
2) Se trovate un lavoro in uno Stato membro dell’UE e siete disoccupati, con il documento U1 sarete in grado di dimostrare i contributi che non avete guadagnato in Spagna per richiedere l’indennità di disoccupazione all’ufficio di collocamento locale (ad esempio, Francia o Germania).
Pertanto, è necessario portare con sé il documento U1 dalla Spagna prima di iniziare il viaggio.
Allo stesso modo, se un lavoratore spagnolo ha versato i contributi in un Paese europeo, al momento di lasciare quel Paese (per andare in un altro Paese o per tornare in Spagna) deve richiedere il modulo U1 in quel Paese per dimostrare l’orario di lavoro e i contributi versati.
Questa raccomandazione viene fatta dalle agenzie di collocamento delle ambasciate spagnole in Europa.
Ad esempio, se avete lavorato nei Paesi Bassi e intendete tornare in Spagna, dovrete richiedere il documento U1 all’agenzia di collocamento olandese prima di partire.
Esempio:
Marco ha lavorato per due anni nei Paesi Bassi come addetto alla logistica e sta per tornare in Spagna.
Con il modulo U1, il servizio pubblico di collocamento olandese certifica i suoi contributi accumulati in modo che Marco possa richiedere l’indennità di disoccupazione in Spagna.
Questo documento funge da passaporto europeo per i contributi accumulati da ogni persona attiva.
Marco deve richiederlo alle autorità del Paese in cui lavora e presentarlo alle autorità del Paese in cui vuole richiedere l’indennità di disoccupazione.
– Se rientra in Spagna da un Paese europeo. Allo stesso modo, se un lavoratore spagnolo ha versato i contributi in un Paese europeo, al momento della partenza (per andare in un altro Paese o per tornare in Spagna) deve richiedere il modulo U1 in quel Paese per dimostrare il tempo trascorso a lavorare e i contributi versati.
– Se si lascia la Spagna per un paese europeo. Se vi trasferite per cercare lavoro e avete contributi di disoccupazione non versati in Spagna, che vi danno diritto alle prestazioni, sono possibili due situazioni:
– Esportazione dell’indennità di disoccupazione, che prevede che la SEPE (INEM) paghi l’indennità per un minimo di 3 e un massimo di 6 mesi, mentre si è alla ricerca di un lavoro (in questo caso è necessario presentare anche una domanda U2).
– Se trovate lavoro in un altro Paese dell’UE e siete poi disoccupati, potete usare il documento U1 per dimostrare i contributi che non avete guadagnato in Spagna, per avere diritto all’indennità di disoccupazione in questo Paese. Pertanto, è necessario portare con sé il documento U1 dalla Spagna prima della partenza.
Come funziona il modello U1?
Modulo di richiesta U1:
I lavoratori che hanno completato il loro periodo di lavoro in uno Stato membro dell’UE richiedono il modulo U1 all’autorità competente di quel Paese.
Rilascio del modulo U1:
Una volta ricevuta la richiesta, le autorità rilasciano il modulo U1. Questo certificato contiene i dati di contatto del lavoratore, il periodo di copertura e i contributi previdenziali versati nel Paese.
Utilizzo del modulo U1:
Il lavoratore può quindi presentare il modulo U1 all’autorità di sicurezza sociale del Paese in cui risiede o richiede le prestazioni. Questo certificato consente di tenere conto dei periodi di lavoro precedentemente svolti in un altro Paese dell’UE.
Calcolo delle prestazioni:
L’ente di previdenza sociale del Paese in cui il lavoratore risiede utilizza il modulo U1 per calcolare le prestazioni di previdenza sociale a cui il lavoratore ha diritto. In questo modo si garantisce che il tempo di lavoro trascorso all’estero sia pienamente riconosciuto.
Pagamento delle prestazioni:
Una volta calcolate, le prestazioni di sicurezza sociale saranno versate al lavoratore tenendo conto del periodo di lavoro svolto sia nel Paese di residenza che in altri Paesi dell’UE.
Conclusioni
Il modello U1 è uno strumento importante per facilitare la flessibilità dei contributi previdenziali dei lavoratori nell’UE.
Consentendo il riconoscimento dei periodi di sicurezza sociale tra gli Stati membri, il modello U1 contribuisce a garantire che i lavoratori possano accedere alle prestazioni di sicurezza sociale cui hanno diritto, indipendentemente dal Paese dell’UE in cui vivono.
Questo processo è un esempio concreto di come l’UE promuove la libera circolazione dei lavoratori e la protezione sociale in tutta l’Unione.
Non avete richiesto un documento U1 prima di partire o eravate già in un altro paese dell’UE e avevate bisogno di un modulo U1 inviato dalla Spagna?
BarcelonaGlobalService può ottenere il documento U1 per voi al 100% a distanza.
Modello sanitario europeo S1: importante documento sull’assistenza sanitaria in Spagna per gli stranieri
Il Modello Sanitario Europeo S1 è un importante documento relativo alla libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione Europea (UE).
Si tratta di una vera e propria pietra miliare per garantire l’accesso transfrontaliero all’assistenza sanitaria e semplificare la gestione dei servizi sanitari per le persone che si spostano all’interno dell’UE.
In questo articolo esaminiamo più da vicino cos’è il Modello sanitario europeo S1, a chi si rivolge e come può essere applicato e utilizzato in Europa.
Cos’è il Modello sanitario europeo S1?
Il Modello Sanitario Europeo S1 è un documento rilasciato dall’autorità competente del Paese di residenza; questo modulo è essenziale per chi si trasferisce temporaneamente in un altro Stato membro dell’UE per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria nel Paese ospitante.
In altre parole, il modulo S1 funge da passaporto sanitario transfrontaliero, consentendo ai cittadini dell’UE di accedere ai servizi sanitari nello Stato membro in cui soggiornano temporaneamente; in questo modo, se vivete in uno Stato membro dell’UE e siete assicurati in un altro Paese, il modulo S1 consente a voi (e/o alla vostra famiglia) di iscrivervi all’assicurazione sanitaria.
I moduli vengono rilasciati per individuo (non per famiglia): Il modulo S1 deve essere richiesto alla struttura sanitaria assicurata; se si ha diritto a un modulo S1 a causa di un cambio di residenza, è necessario fare domanda prima di lasciare il Paese in cui si è assicurati.
La richiesta dopo il trasferimento può causare ritardi nella registrazione nel nuovo Paese di residenza.
Le persone ammissibili comprendono i lavoratori frontalieri, i pensionati che ricevono prestazioni da un altro Paese dell’UE e le loro famiglie.
La domanda per il Modello sanitario europeo S1 è generalmente gestita dalle autorità competenti del Paese di residenza.
I cittadini interessati devono contattare l’ente responsabile dell’erogazione delle prestazioni sanitarie nel proprio Paese e presentare la domanda.
La procedura di richiesta può variare leggermente da Paese a Paese, ma in genere richiede la presentazione di una documentazione che attesti la copertura e l’idoneità all’assistenza medica.
Il modello sanitario europeo S1 dà diritto all’assistenza medica nel Paese di residenza temporanea.
Ciò include l’accesso a servizi ambulatoriali, cure ospedaliere e altri servizi medici necessari.
Il modello S1 semplifica il processo di ottenimento dell’assistenza medica durante un soggiorno temporaneo ed elimina la necessità di complesse procedure burocratiche per accedere ai servizi medici nel Paese ospitante.
In Spagna, inoltre,il modello S1 e’ estremamente utile ai fini del rilascio di un «Certificado de registro de ciudadano de la Union Europea» (Certificato di registrazione di cittadino dell’Unione Europea), che viene presentato insieme ai documenti comprovanti la titolarità di un conto corrente bancario che riporta il saldo minimo stabilito dalla tabella ministeriale e sostituisce l’esistenza di un’assicurazione sanitaria privata.
In sintesi, il Modello sanitario europeo S1 svolge un ruolo importante nella promozione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera all’interno dell’Unione europea.
Questo documento garantisce un accesso facile e tempestivo all’assistenza sanitaria e promuove la mobilità e la libertà di movimento all’interno dell’UE, consentendo ai cittadini di usufruire dei servizi sanitari nello Stato membro in cui soggiornano temporaneamente.
NOTA IMPORTANTE PER I CITTADINI ITALIANI: Abbiamo notato che le linee guida dettate dal Governo italiano in merito al rilascio del documento S1 non sono applicate uniformemente da tutte le ASL. In molti casi viene richiesta la conferma dell’iscrizione all’anagrafe degli italiani all’estero (AIRE), in altri casi non viene richiesta e il modello S1 viene rilasciato anche a chi non è pensionato o iscritto all’AIRE. Vi consigliamo di verificare i requisiti per il rilascio del documento S1 presso la vostra ASL di riferimento.
Non avete richiesto un documento S1 prima di partire o avete bisogno di un modulo S1 dalla vostra istituzione sanitaria nazionale per la vostra copertura sanitaria pubblica in Spagna?
BarcelonaGlobalService può ottenere il documento S1 per voi al 100% a distanza.
Il “Certificado de antecedentes penales”
I cittadini residenti in Spagna (così come quelli di molti altri Paesi) possono aver bisogno di un “certificato di buona condotta” o di una prova che attesti l’assenza di precedenti penali. Questi certificati possono essere necessari per molti motivi all’estero. Tra questi motivi vi sono, tra i vari, l’adozione, la scuola, il permesso di soggiorno e il lavoro.
Come espatriato in Spagna potrà capitarti, molto spesso, che un nuovo datore di lavoro ti chieda un certificate del casellario giudiziale ai fini di una nuova assunzione.: non solo, in realta’ un “certificado de antecedentes penales” potrebbe anche essere richiesto, in alcuni casi, per poter firmare contratti commerciali con la pubblica amministrazione spagnola (Qualora foste lavoratori autonomi o titolari di un’azienda in Spagna), sia statale che locale
Il Casellario giudiziale consiste in un’anagrafe giudiziaria ove vengono annotati vari provvedimenti in materia penale, civile e amministrativa, riferiti a soggetti determinati.
In molti casi tale certificato può essere anche richiesto ai cittadini extracomunitari in Spagna ai fini del rilascio di un permesso di residenza.
Tale certificato può essere richiesto personalmente, per posta o telematicamente mediante apposita istanza indirizzata al Ministero della Giustizia spagnolo. Ovviamente, per poter dimostrare di non avere precedenti penali in Spagna da quando si e’ registrati nell’anagrafe centrale dei cittadini stranieri, occorre essere in possesso di NIE.
E’ molto importante avere a disposizione un certificato del casellario giudiziale spagnolo recente dato che questo potrebbe essere richiesto all’improvviso ad esempio per motivi lavorativi, e potreste non avere il tempo per inoltrare la richiesta al Ministero della giustizia spagnolo.
Quando viene effettuata la richiesta telematicamente occorre procedere al pagamento di una tassa e a comunicare i propri dati di contatto: Di norma, il certificato sarà disponibile entro 24 ore dalla sua richiesta, anche se è necessario prevedere che in alcuni casi possa essere necessario un periodo più lungo, generalmente non superiore a 3 giorni lavorativi. Il termine per il rilascio del certificato è di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda.
Secondo la normativa del Ministero della Giustizia Spagnolo, è possibile richiedere il certificato penale del casellario giudiziale (Certificado de antecedientes penales):
- In Spagna, di persona: Se la richiesta viene effettuata di persona in Spagna, è necessario presentare la propria carta di identità o passaporto spagnoli (o NIE, nel caso di cittadini stranieri) e il modulo ufficiale di richiesta (modulo 790) e pagare la tassa corrispondente
- Per posta: È necessario inviare la domanda al Ministero della Giustizia Spagnolo
- telematicamente: Attraverso la sede elettronica del Ministero della Giustizia Spagnolo
Nel caso di cittadini provenienti da uno Stato membro dell’Unione Europea (nazionalità ECRIS), il Ministero di giustizia spagnolo dovrà ottenere il casellario giudiziale sia in Spagna che nel relativo Paese UE di provenienza. In questo caso, potrebbe essere necessario un periodo più lungo per ottenere il certificato, essendo il periodo massimo di attesa 30 giorni naturali.
IMPORTANTE: Il semplice certificato di “Antecedentes penales” non da’ diritto a lavorare con i minori in Spagna, essendo necessario, in questo caso specifico, un certificato di reati sessuali in quanto è l’unico documento autorizzato a questo scopo (“Certificado de Delitos de Naturaleza Sexual”).
Hai bisogno di ottenere rapidamente il tuo “Certificado de antecedentes penales” in Spagna? Contatta subito BarcelonaGlobalService all’indirizzo francesco@barcelonaglobalservice.com o tramite il nostro modulo di contatto online (https://barcelonaglobalservice.com/contacto/).
Aprire un conto all’estero (sia per aziende che per privati) senza residenza in Spagna: Cosa sapere
Di questi tempi è sempre più comune avere bisogno di spostare denaro oltre confine o avere interessi economici in più di un Paese: non solo viaggiamo di più, ma molte più persone scelgono di vivere all’estero, lavorare come freelancer avendo molti clienti esteri. In tutti questi casi, aprire un conto corrente estero è fondamentale;non solo, la richiesta da parte di aziende (italiane ed estere) di aprire un conto corrente come azienda non residente in Spagna e’ un servizio sempre più richiesto. Perché?
I motivi sono tanti, pratici, prettamente finanziari o semplicemente “psicologici”:
- Avere come requisito l’utilizzo di un conto corrente spagnolo, anche se l’azienda risulti “non residente” (Ovvero azienda straniera non registrata in Spagna), per poter aver accesso a gare di appalto con l’Amministrazione pubblica spagnola
- Depositare fondi in modo sicuro per futuri investimenti in Spagna
- Tassazione come non residente e burocrazia estremamente più favorevoli rispetto all’Italia e ad altri paesi membri dell’UE (e non solo)
- Mettere “al sicuro” i propri risparmi, scegliendo un istituto di credito assolutamente solido, internazionalmente conosciuto e prestigioso e operante sotto una giurisdizione diversa da quella italiana (Le autorità giudiziarie e fiscali italiane molto difficilmente potranno innanzitutto sapere dell’esistenza di un conto aperto come non residente – sia persona fisica che giuridica – all’estero, ed ordinarne eventualmente pignoramenti o sequestri che, come ben sanno gli imprenditori – ma anche i privati – italiani, nella stragrande maggioranza dei casi sono totalmente ingiustificati e, oltre a supporre spese rilevanti accessorie legali per il ripristino dei conti – che spesso avviene dopo anni- spesso mettono in ginocchio la liquidità e la sopravvivenza stessa dell’azienda). Stesso discorso vale anche per privati, per gli stessi motivi. E’ estremamente consigliabile crearsi una piccola “cassaforte” in una banca soggetta ad altra giurisdizione, pur tuttavia con i vantaggi derivanti dal fatto che si tratta pur sempre di un conto bancario aperto in area SEPA, e nell’interno dell’Unione Europea
- Situazioni familiari: una su tutte, ovvero prepararsi a farsi “spennare” in caso di divorzio
Sembra complicato, vero? Non con noi, in meno di una settimana avrai il tuo conto FISICO (Non residente) presso una filiale spagnola (Sceglierai tu la città), subito operativo, che tu sia un’azienda o un privato. Ti offriremo ovviamente un’accurata e precisa pre e post consulenza a 360 gradi, circa la documentazione da utilizzare, traduzioni giurate, etc..
Ma tutto ciò e’ legale? Assolutamente si, al 100%!!! Aprire un conto bancario come non residente in qualunque paese membro dell’UE e’ una prassi assolutamente legale e molto più comune di quanto tu possa pensare!
Sei un’azienda e, oltre a un conto, vorresti registrarti anche in Spagna? Abbiamo molteplici soluzioni anche per questo, provvedendo (anche con procura e senza la tua presenza fisica in Spagna) a registrare la tua azienda straniera in Spagna, mantenendo intatte nome, oggetto sociale e tutte le altre caratteristiche, facendole assegnare un “NIF spagnolo” e, di fatto, creando una filiale in Spagna.
Interessante, vero?
Informazioni importanti da sapere per chi sceglierà di richiedere l’applicazione della “Ley Beckham” (Beckham Law)
Abbiamo già ampiamente parlato dei vantaggi e del funzionamento del cosidetto Régimen especial artículo 93 de la Ley del Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas, meglio conosciuto come “Ley Beckham” nel nostro articolo dedicato: Il regime fiscale agevolato previsto per i cittadini stranieri in Spagna: la “Ley Beckham” – Barcelona Global Service
In seguito a domande molto ricorrenti da parte dei Nostri Clienti e’ bene, qui, elencare alcuni punti chiave importantissimi da tener presente qualora aveste intenzione di richiedere l’applicazione della cosiddetta “Ley Beckham”:
- Effettuare SEMPRE una simulazione di quel che sarà il vostro IRPF (Ovvero ritenute fiscali sul vostro stipendio) dato che, se questo non superasse il 24% (O se non aveste motivi fondati di ritenere che questo possa superare il 24% nei mesi successivi).
- BarcelonaGlobalService realizza sempre una simulazione di questo tipo, in modo completamente gratuito e senza impegno, prima eventualmente di procedere con la richiesta all’Agencia Tributaria Spagnola
- Ricordarsi che, per qualunque tipo di presentazione/modello/richiesta all’Agencia Tributaria spagnola, occorre già essere in possesso di NIE. Come si ottiene il NIE? Info: Domande frequenti sul NIE – Barcelona Global Service
- Ricordarsi che la Ley Beckham estensibile a coniugi e figli (evidentemente in eta’ lavorativa), dunque ricordatevi sempre, prima della partenza per la Spagna, di richiedere presso il vostro comune di residenza (o consolato italiano) il rilascio di un certificato di matrimonio in formato “Multilingue” (o “Plurilngue”) e di un certificato di nascita per i vostri figli in formato “Multilingue” (o “Plurilngue”), dato che dovrete dimostrare all’Agencia Tributaria il vincolo familiare con gli altri membri della famiglia al fine di estendere il diritto conferito mediante l’accettazione del Modello 149 (Richiesta per la Ley Beckham). Se non disponeste di tali certificati allora serviranno gli originali muniti di traduzione giurata, anch’’essa originale, e Apostille dell’Aya. Maggiori info circa l’utilizzo di modelli europei: Modulistica plurilingue esente da legalizzazione e traduzione, da utilizzare negli stati UE in base al Regolamento europeo n. 1191/2016 – Barcelona Global Service
- Ricordarsi che il termine ultimo per la presentazione della richiesta di applicazione della Ley Beckham (“Regimen para impatriados”) e’ di 6 mesi dalla data di iscrizione (“alta laboral”) del lavoratore presso la seguridad social (data in cui viene effettuata l’assunzione presso un’azienda spagnola)
- Prima di avere un’assunzione già registrata e’ impossibile richiedere l’applicazione della Ley Beckham
- Non essere stati assolutamente residenti in Spagna nei 5 anni precedenti alla data in cui si richiede l’applicazione della Ley Beckham. Maggiori info circa residenza fiscale: Capire la residenza fiscale in Spagna: Guida completa per gli stranieri – Barcelona Global Service
- Per quanto riguarda gli amministratori di una società spagnola: non possono possedere più del 24% della società perché la legge si applichi e quindi si possa beneficiare del risparmio fiscale.
“Se avete presentato una domanda di applicazione della Legge Beckham a Madrid, questo articolo vi interesserà”
Nel corso degli anni abbiamo rilevato una forte inefficienza dell’AEAT (Agenzia delle Entrate) di Madrid, in particolare della delegazione di Calle Guzman el Bueno, nello studio delle pratiche inviate con il Modello 149 (“Ley Beckham”) e, soprattutto, nell’emissione di una risoluzione.
Ciò che l’amministrazione fiscale normalmente elabora, in altre province, in un massimo di 10 giorni (che è il termine massimo stabilito dalla legge) a Madrid non è valido, e ci sono clienti che aspettano da quasi un anno, nonostante i continui reclami per iscritto, nonostante si siano recati di persona all’AEAT di Madrid per chiedere spiegazioni (ci sono molti casi di funzionari che non sanno nemmeno cosa dire, o peggio non conoscono l’iter del Modello 149), ecc…
Se state leggendo questo articolo e vivete a Madrid e avete fatto domanda per l’applicazione del “Regime Speciale”, meglio conosciuto come “Ley Beckham” (Modulo 149), sappiamo già quanto siate arrabbiati e frustrati, dato che probabilmente sono passati mesi senza ricevere alcuna notifica o risposta, senza nemmeno poter conoscere lo stato della vostra pratica.
Siamo perfettamente consapevoli di questo problema (tipico dell’amministrazione fiscale di Madrid), ma possiamo offrirvi la soluzione tecnica perfetta che farà sì che in una settimana al massimo (o meno) l’amministrazione esamini la vostra pratica ed emetta la vostra risoluzione di accettazione del regime fiscale speciale. Noi ci occuperemo di tutto e voi non dovrete fare nulla.
Volete saperne di più? Scrivetemi a francesco@barcelonaglobalservice.com
Cosa fare quando si lascia definitivamente la Spagna? Cancellazioni da archivi pubblici e fiscali e altre gestioni prima di lasciare il Paese
La vita riserva sempre delle sorprese che, nel bene e nel male, possono portare a cambiamenti radicali nella vita di ognuno.
Nel caso di un espatriato (Non solo in Spagna ma in qualunque altro Paese) le cose potrebbero subire un brusco cambiamento a causa, ad esempio, di un licenziamento, di urgenze familiari, di questioni sociali o psicologiche o, semplicemente, perché si e’ presentata un’opportunità lavorativa di gran lunga migliore altrove.
In ognuno di questi casi l’effetto in comune e’ organizzare un nuovo viaggio, un trasloco e un trasferimento: spesso, però, molti trascurano alcuni aspetti che e’ importante affrontare prima di lasciare la Spagna (o subito dopo).
Innanzitutto se avete acquisito la condizione di residente fiscale in Spagna dovrete comunicare all’AEAT (l’Agencia Tributaria) il vostro cambio di residenza presso un altro paese mediante il modello 030 e, oltre a questo, inviare uno scritto in cui si chiede espressamente il cambio dello status fiscale dovuto al trasferimento, allegando documentazione a supporto di ciò. Se non si effettuasse questa operazione il fisco spagnolo continuerebbe a considerarvi obbligati fiscalmente in Spagna e avreste anche altre ripercussioni.
Collegato al punto precedente (e da realizzare contestualmente, se non prima di comunicare con l’Agencia Tributaria) vi e’ la necessità di comunicare al proprio comune di residenza spagnolo la “baja del padron municipal”, ovvero chiedere di non risultare piu’ iscritti nel registro comunale di empadronamiento. Anche questo, infatti, concorre a far sì che le autorità fiscali possano continuare a considerarvi residenti fiscali in Spagna. Ricordate che un procedimento simile andrà fatto anche per eventuali veicoli a vostro nome registrati nel “padron municipal”.
I cittadini italiani, in modo simile a quelli di altri paesi, dovranno inoltre comunicare il proprio cambio di residenza alle autorità consolari (AIRE).
Infine, se vi state trasferendo in un altro Paese membro dell’Unione Europea e durante la vostra residenza in Spagna avete lavorato, e’ assolutamente raccomandabile richiedere il rilascio di un documento europeo U1 al fine di esportare i contributi previdenziali versati in Spagna verso il Paese in cui vi trasferirete.
Il vostro NIE (Sia esso in formato “Certificado de no residente” – documento bianco – che “Certificado de registro de ciudadano de la Unión Europea” – tessera verde da residente UE – sarà bene conservarlo, qualora doveste in futuro realizzare altri procedimenti con la pubblica amministrazione spagnola)
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Salve, sono appena arrivato in Spagna e avrri bidogno di S1, NIE, empadronamiento e assistenza sanitaria. Fatemi sapere gentilmente come procedere. Grazie
Salve Giancarlo,mi scriva pure a francesco@barcelonaglobalservice.com Un saluto
Buongiorno, avrei bisogno di un preventivo che includa NIE per 2 adulti e un minorenne, ottenimento NUSS (Numero de Seguridad Social), certificado digital con attivazione a distanza, empadronamiento per tre persone (abbiamo contratto di affitto a Barcellona), richiesta tessera sanitaria per tre persone, richiesta applicazione Beckham Law. Come posso contattarvi?
Salve,mi scriva cortesemente una mail a francesco@barcelonaglobalservice.com Un Saluto